Nulla di nuovo o quasi ma il destino di Milano sembra ormai quello di esasperare le contraddizioni. Vale per tutte le grandi metropoli. Città con la miglior qualità di vita ma anche la più insicura; la più ambita dai «paperoni» ma con fasce di povertà estrema sempre più inquietanti; accogliente e allo stesso tempo respingente per chi studia, per chi vive di stipendio, per chi non se la può permettere. Città dei grandi, nuovi, affascinanti quartieri residenziali ma anche dei ghetti sempre più periferie a sè, impenetrabili e lontane.
Città dei super attici e delle case «minime», degradate, occupate. Va così da sempre ma negli ultimi tempi un po’ di più. Si allungano le code di chi non ce la fa e dar loro una mano ci pensano i centri di accoglienza, le organizzazioni di volontariato le strutture «sociali» come l’Opera Cartdinal Ferrari, la «casa di chi non ha casa». Nata nel 1921 con le sue tre residenze sociali e un centro diurno fa parte del Sistema Caritas Ambrosiana e con le Caritas Territoriali, i centri di Ascolto, le cooperative sociali e le Case della Carità distribuisce servizi a favore delle comunità svantaggiate.
i A Ferragosto rinnova il tradizionale appuntamento con il Grande Pranzo offrendo alle persone senza dimora e in condizioni di grave fragilità un momento di festa e serenità. Una tavola apparecchiata per oltre 200 persone, una ventina di volontari pronti a mettersi al servizio della comunità e un’intera giornata dedicata all’accoglienza. Anche quest’anno accanto al presidente di Opera Cardinal Ferrari, Luciano Gualzetti, ai volontari e agli ospiti della struttura sarà presente anche l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini. La giornata si aprirà con la celebrazione della Santa Messa e proseguirà, alle ore 13 con il pranzo, offerto da Lidl Italia, partner storico di Opera Cardinal Ferrari. Una «missione» che prosegue da oltre un secolo e con oltre 200 volontari che si prendono dei «Carissimi», persone che hanno perso tutto, ma non la dignità e la speranza di affrancarsi da una vita difficile. Il Grande pranzo di Ferragosto quest’anno assume un significato ancora più importante. Le temperature estreme e la crescente emergenza climatica hanno reso l’estate particolarmente difficile per chi vive in strada osi trova in una condizione di forte vulnerabilità. Il caldo intenso rappresenta infatti un rischio concreto per la salute delle persone senza dimora, spesso prive di luoghi freschi in cui ripararsi, di acqua sufficiente e della possibilità di ricevere assistenza tempestiva. In questo scenario, Opera Cardinal Ferrari continua a essere in prima linea, garantendo quotidianamente accoglienza, ascolto, pasti, servizi essenziali e spazi protetti alle persone più fragili della città.
A rendere possibile il Grande Pranzo saranno anche circa 20 volontari che hanno scelto di trascorrere il Ferragosto lontano dalle tradizionali occasioni familiari o dalle gite fuori porta, mettendo il proprio tempo e le proprie energie a disposizione degli altri. Una scelta che testimonia il valore di una comunità capace di non lasciare indietro nessuno, neppure nei giorni in cui le città si svuotano e la solitudine rischia di diventare ancora più pesante.
