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Cronaca locale

“Picchiata perché passavo col cane, per l’islam non è gradito”. La furia del marocchino sulla donna

A Portomaggiore, in provincia di Ferrara, una donna è stata aggredita ed è stata ferita alla testa per futili motivi

Aggressione

Aggredita dopo una discussione con un cittadino di nazionalità marocchina, stava passeggiando con il suo cane. È successo domenica sera a Portomaggiore, in provincia di Ferrara, dove una donna residente a Milano, Susi Remessi, si era recata per far visita alla madre inferma e alla sorella invalida.

La donna aveva il suo cane con sé quando è scoppiato un diverbio con una famiglia marocchina che non voleva che l’animale passasse di lì. “Nella loro religione non è gradito”, dice la donna che, secondo alcune testimonianze, stava riprendendo la scena con il cellulare. Anche un vicino è intervenuto inutilmente per porre fine alla lite e, ora, la discussione è oggetto di indagine perché si è conclusa con una colluttazione ai danni della donna che ha subìto una ferita alla testa. Un bambino della famiglia marocchina, invece, presentava lievi escoriazioni. Da una parte, Rimessi è andata in caserma per sporgere denuncia, ma anche la famiglia marocchina ha presentato querela ai carabinieri.

“Ringrazio i sanitari per il tempestivo intervento. Mi avevano chiesto di andare in ospedale, ma in un primo momento ho dovuto assistere mia madre e mia sorella. Poi mi sono recata da sola al nosocomio per le cure”, ha scritto la donna sui social dove ha postato anche una sua foto in compare bendata e con la maglia macchiata di sangue. “Stavo passeggiando con il mio cane al guinzaglio, in via Somalia, un signore è uscito dal cancello imponendomi di non passare davanti alle loro abitazioni con il cane. Ho reagito dicendo che vige la democrazia ed io vado dove voglio, senza invadere le proprietà altrui”, racconta la donna sui social. “L’uomo mi ha sferrato un pugno alla tempia con un oggetto contundente, visibile dal video che ho registrato. Sono caduta a terra in un bagno di sangue, ho riportato varie contusioni ed escoriazioni sul corpo”, aggiunge Rimessi che, poi, accusa questa persona di averle preso il telefono probabilmente per cancellare il video, “ma gli è andata male” perché “si sblocca con un codice ed il riconoscimento facciale”. E ancora: “Fortunatamente le forze dell’ordine e l’ambulanza sono state tempestive. Ho ricevuto quattro punti ad una tempia, sono tornata a casa piena di rabbia”, conclude la donna che avrebbe consegnato il video ai carabinieri.

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