Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:29
In evidenzaAggiornato alle ore 05:29
Cronaca locale

Piscina: “Bici e monopattini sono impuniti”

In Corso Buenos Aires in 5 minuti 121 violazioni del codice ma nessuno li ha multati

Prova Nel video si vedono le due ruote «bruciare» il rosso

Nella capitale indiscussa delle multe, succede anche che ci siano dei mezzi che vengono graziati dai vigili. Quasi 170 milioni di euro è l’ammontare degli intoriti da contravvenzioni al codice della strada incassato dal Comune nel 2025. Il dato lo ha diffuso il Codacons e arriva direttamente dai numeri dichiarati dagli enti locali (dati Codacons su numeri ufficiali). Peccato però che non tutti i mezzi, secondo quanto denuncia il consigliere comunale e segretario provinciale della Lega Samuele Piscina siano trattati allao stesso modo dall’amministrazione e quindi dai vigili. Sembra, infatti, che due ruote e monopattini sfuggano agli occhi vigili dei ghisa, che non staccherebbero multe con la stessa solerzia con cui avviene per le auto. «Centoventuno infrazioni in appena cinque minuti di orologio. È il bilancio allarmante di quanto abbiamo documentato in un pomeriggio d’agosto lungo Corso Buenos Aires, una delle arterie commerciali più trafficate di Milano - denuncia Piscina-. Cinque minuti sono bastati per fotografare una vera e propria anarchia urbana totalmente fuori controllo, documentata con un video che ho pubblicato sui miei canali social». A proposito dei rilievi «effettuati sul campo» sui mezzi di mobilità dolce Piscina attacca: «Il Codice della Strada vale per tutti, ma a Palazzo Marino, tuttavia, sembrano convinti che le regole debbano valere a senso unico: oltre il 97% dei verbali staccati dalla Polizia Locale colpisce gli automobilisti, mentre le sanzioni a carico di biciclette e monopattini rappresentano una quota ridicola, lo 0,2% del totale. Davanti a un Far West quotidiano fatto di mezzi contromano, marciapiedi invasi e semafori bruciati, il Comune si volta dall’altra parte. La sicurezza stradale non può essere piegata all’ideologia della mobilità dolce a ogni costo. Se in un campione di appena cinque minuti a un incrocio contiamo 121 violazioni, cosa accade ogni singolo giorno sulle strade? A Palazzo Marino chiediamo di archiviare la propaganda e schierare subito pattuglie e controlli reali per fermare questa follia».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.