L’Isola corre ai ripari - per iniziativa dei privati - contro la malamovida. E ingaggia in autonomia le sentinelle di quartiere per garantire più sicurezza a residenti, turisti e clienti del locali. La novità è stata annunciata in questi giorni sul gruppo Facebook «Isola-Vita nel quartiere Lilla». Scrive una residente: «L’Isola la sera è ora più sicura. Dalle 21 alle 2 di notte, venerdì e sabato, è attivo il servizio di vigilanza privata notturna promosso e finanziato dalle attività commerciali di Isola. Un investimento concreto degli esercenti di Isola, nato dalla volontà di rendere le strade del nostro quartiere più sicure nelle ore notturne, a beneficio di tutta la comunità. Un grazie di cuore alle attività che hanno scelto di sostenere questa iniziativa».
Gli iscritti al gruppo hanno risposto numerosi. C’è qualche commento polemico, con riferimento alle «ronde» e persino a Vannacci, ma la maggior parte dei post è a favore dell’iniziativa. A scanso di equivoci è stato pubblicato anche il «Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni congiunte a favore dei giovani nell’ambito del divertimento notturno nelle zone della movida», con le linee guida, i compiti e i limiti degli Asc-Addetti alla sicurezza e ai controlli. Si legge che il coordinatore della squadra partecipa ai tavoli territoriali di polizia e carabinieri e all’inizio del servizio prende contatto con il responsabile del dispositivo delle forze dell’ordine che opera nella stessa zona. L’attenzione è accesa su serate particolarmente affollate, malfunzionamento delle telecamere di sorveglianza, frequenza di particolari reati, vie poco illuminate. È assicurata la «costante sinergia» con le forze dell’ordine, «evitando - si sottolinea - iniziative individuali e non condivise» e operando sempre «nell’ambito delle competenze stabilite dalla legge». Le guardie private osservano e se notano situazioni di rischio, avvertono polizia e carabinieri. Lo stesso in caso di aggressioni o rapine.
Quali sono le situazioni di rischio? «Concentrazione di persone sospette», conflitti o risse, presenza di oggetti contundenti come bottiglie di vetro che traboccano dai cestini. In quest’ultima eventualità è previsto anche di allertare l’Amsa per lo svuotamento. I vigilantes collaborano con le forze dell’ordine nel prestare prima assistenza alle vittime, nel chiamare i soccorsi, nel descrivere cosa è successo e nell’aiutare a identificare i responsabili dei reati. Infine informano le persone «particolarmente esposte», cioè donne sole, adolescenti, turisti, sulle elementari regole di prudenza.
L’idea è partita con la partecipazione a un bando del Comune, appunto rivolto ai quartieri esposti alla movida per l’attivazione di servizi di sicurezza sussidiaria. C’è stato quindi un primo contributo di Palazzo Marino, poi il resto delle spese è stato coperto dai commercianti che hanno aderito. Ai primi che hanno deciso di partecipare se ne aggiungeranno probabilmente altri, che in queste prime sere hanno visto in azione la squadra di sentinelle.
«Nessuna ronda, ma un impegno per la sicurezza e la vivibilità del quartiere - sottolinea Milena Vio, titolare di un locale in piazzale Archinto che ha per prima deciso di aderire al bando -. È un modo che abbiamo noi esercenti, coordinati e in gruppo, di contribuire al bene dell’Isola». Dopo la guerra contro il Comune, tuttora in corso, sulla nuova Ztl i gestori dei locali del quartiere Lilla si attivano ancora una volta insieme per rispondere a un bisogno: «In modo positivo».
