Quasi novecento multe al mese. Ai vigili è bastato alzare la paletta 4.202 volte per trovare due terzi dei monopattini in circolazione fuorilegge. É il bilancio dei primi tre mesi di controlli della polizia locale con le nuove regole inserite nel Codice della Strada e fortemente volute dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini per dire stop alla giungla delle «tavolette» elettriche sulla strade. E a guardare i numeri l’anarchia è ancora ampiamente diffusa, ma le sanzioni dovrebbero aiutare a dare più velocemente una stretta.
Nel dettaglio, dal 17 maggio al 17 agosto - lunedì scorso, l’aggiornamento è freschissimo - i vigili hanno controllato 4.202 veicoli per un totale di 2.672 violazioni. Boom di sanzioni per il mancato utilizzo del casco protettivo: 1.080, in pratica un conducente su quattro di quelli fermati non lo indossava. Le violazioni per veicolo sprovvisto di contrassegno (il targhino) o contrassegno non visibile o alterato sono state ben 836. Si aggiungono le 44 multe registrate, per lo stesso motivo (niente contrassegno o non visibile) a veicoli in sosta.
Solo 53 (un po’ a sorpresa) le multe affibbiate invece a chi trasportava un’altra persona sul monopattino, un divieto che era già in vigore. Una cinquantina di persone sono state stangate perchè circolavano con la tavoletta sui marciapiedi. Proseguendo, 369 le sanzioni per sosta sul marciapiede. É scattato solo da un mese (il 16 luglio) l’obbligo di assicurazione anche per i monopattini ma i vigili hanno già assegnato 216 sanzioni a chi circolava senza copertura e 24 a mezzi in sosta sprovvisti della polizza, per un totale di 240.
I controlli non hanno salvato i mezzi del servizio in sharing. Già il mese scorso ha fatto scattare la revoca con effetto immediato dell’autorizzazione concessa alla società Bird per «mancato adeguamento della flotta all’obbligo di dotare tutti i monopattini elettrici di targa». I monitoraggi condotti da Amat avevano rilevato diverse anomalie, su 36 mezzi controllati tra maggio e giugno ben 21 risultavano privi di contrassegno obbligatorio, altre verifiche nei primi giorni di luglio avevano confermato che la flotta non era stata completamente adeguata nonostante una diffida normale e quindi è scattato lo stop al servizio.
L’offerta di monopattini in sharing in città continua ad essere garantita dalle società Dotte Lime, per un totale di 4mila mezzi, e ad oggi non è ancora all’orizzonte l’ipotesi di autorizzare un nuovo operatore al posto di Bird per raggiungere di nuovo il tetto di seimila veicoli. Da pochi giorni invece il Comune ha aperto un nuovo bando per aumentare l’offerta dei mezzi in car sharing, con punti in più per chi investe in flotte a basse emissioni, maggiore copertura del territorio e più accessibilità.
Il prossimo passo annunciato dal ministro è l’obbligo di casco e targa anche per le «super bici», le biciclette a propulsione (utilizzate soprattutto dai rider per le consegne) che sfrecciano a tutta velocità contromano o sui marciapiedi mettendo in pericolo chi guida, i passanti e chi incrocia con altri mezzi quelle che sembrano a tutti gli effetti delle moto. Anche qui, la circolazione selvaggia è sotto gli occhi di tutti e contestata, ancora nei giorni scorsi si è sfiorato un incidente grave in piazza San Marco, serve velocemente a una svolta.
