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Cronaca locale

Rapisce la ex, la chiude nel bagagliaio e la getta da un cavalcavia dell’A1. Poi si suicida lanciandosi nel vuoto, sui social l’ultimo post: “Addio a tutti”

La donna aveva chiamato il 112 durante il viaggio, temendo di essere in pericolo. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi minuti della coppia

femminicidio a1
(COMBO) Polizia al lavoro sul luogo in cui una donna, Lorenza Isceri, 45 anni, � stata presumibilmente uccisa dall'ex compagno Federico Vella, 36 anni, che poi si sarebbe gettato dal viadotto dell'A1 a Barberino del Mugello (Firenze), 3 settembre 2026. Instagram/Federico Vella e ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI + ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA + NPK

Ipotesi di femminicidio-suicidio nel Fiorentino, lungo l’autostrada A1. Federico Vella, 36 anni, e Lorenza Isceri, 45, sono stati trovati senza vita sotto il viadotto Lora, nel territorio di Barberino del Mugello, all’altezza del bivio tra la Panoramica e la Direttissima.

I due vivevano a Firenze e avevano avuto una relazione, conclusasi intorno alla metà di agosto. Isceri, dirigente d’azienda originaria di Lecce e residente nel capoluogo toscano, secondo la prima ricostruzione degli investigatori sarebbe stata vittima di un agguato organizzato dall’ex compagno.

Vella l’avrebbe infatti attesa nel garage della sua abitazione a Firenze, dove l’avrebbe bloccata per poi costringerla nel bagagliaio dell’auto. A quel punto si sarebbe diretto verso l’autostrada A1. Nel portabagagli, però, l’uomo avrebbe lasciato anche lo zaino della donna, all’interno del quale c’era un telefono cellulare.

Proprio con quel cellulare Isceri sarebbe riuscita a contattare il numero unico di emergenza 112 e anche un amico per chiedere aiuto. La donna avrebbe così dato l’allarme mentre si trovava ancora nel bagagliaio dell’auto. Quando Vella si sarebbe accorto di aver lasciato con lei anche il telefono, avrebbe fermato la vettura e le avrebbe strappato il cellulare.

Da quelle telefonate sono partite immediatamente le ricerche. La sala operativa della Questura di Firenze ha disposto l’individuazione della vettura e gli agenti della polizia stradale l’hanno poi trovata ferma sulla corsia d’emergenza dell’A1.

Secondo l’ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti, dopo aver fermato l’auto Vella avrebbe portato la ex compagna verso il viadotto e l’avrebbe fatta precipitare nel vuoto, da un’altezza di circa dieci metri. Resta però ancora da chiarire se Lorenza Isceri fosse viva al momento della caduta: gli investigatori stanno infatti cercando di accertare se il 36enne possa averla uccisa prima di gettarne il corpo dal viadotto.

Poco dopo gli agenti della polizia stradale hanno individuato sotto il cavalcavia il corpo di Vella. Durante le operazioni per il recupero del cadavere della donna, a poca distanza è stato rinvenuto anche quello dell’uomo. L’ipotesi investigativa è che, dopo aver ucciso l’ex compagna, Vella si sia a sua volta gettato nel vuoto.

Le indagini sono coordinate dal pm Antonio Natale e condotte dalla Squadra mobile di Firenze, guidata da Domenico Balsamo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione, dal presunto agguato nel garage fino a quanto accaduto sul viadotto, oltre a chiarire l’esatta causa della morte della donna e il possibile movente.

Elementi utili alle indagini potrebbero arrivare anche dai contenuti pubblicati dall’uomo sui social nelle settimane e nelle ore precedenti alla tragedia. Poco prima della morte Vella avrebbe pubblicato su Instagram una storia con la scritta “Addio a tutti”. Su sfondo nero compariva anche la frase: “Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti”.

Sul profilo del 36enne era presente anche un video dedicato all’ex compagna, pubblicato lo scorso 12 agosto, pochi giorni prima della fine della loro relazione. Il filmato raccoglieva una serie di immagini della donna ed era accompagnato da un messaggio: “Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell’altro ti rimane addosso per sempre”. Vella aveva poi scritto: “A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo”.

I post dell’uomo potrebbero ora essere esaminati dagli investigatori per ricostruire il contesto in cui è maturato il femminicidio e individuare eventuali elementi utili a chiarire il movente. Al vaglio ci sono inoltre le telefonate effettuate dalla donna al 112 e all’amico, considerate centrali per ricostruire gli ultimi momenti prima della morte.

La vettura utilizzata da Vella è stata posta sotto sequestro. Sul posto sono intervenuti, oltre alla polizia stradale e agli investigatori della Squadra mobile, anche il pubblico ministero della Procura di Firenze e i vigili del fuoco.

A seguito dell’accaduto, sulla A1 Panoramica, intorno alle 15.30 è stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio. Autostrade per l’Italia ha consigliato agli utenti diretti verso Pian del Voglio e Rioveggio di proseguire lungo la A1 Direttissima, uscire a Badia, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare sulla A1 Panoramica alla stazione di Pian del Voglio.

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