Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:59
In evidenzaAggiornato alle ore 10:59
Cronaca nera

Bimbo travolto dall’auto: è stata la ex di suo papà

È accaduto intorno alle 22.30, all’angolo tra via Pinelli e via Industria, nel quartiere semicentrale Cit Turin

Carabinieri in via Pinelli all'angolo con via dell'Industria dove un bambino di 5 anni � stato investito ieri sera intorno alle 22.30. A investire il bimbo risulta essere stata l'ex compagna del padre del piccolo, una giovane di 24 anni, fermata dai carabinieri nella notte con l'accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Torino 27 settembre 2026. ANSA/TINO ROMANO

Non sarebbe stato un incidente, anche se la dinamica resta ancora tutta da chiarire. Una donna di 24 anni è stata arrestata a Torino con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dopo avere investito sabato sera un bambino di 5 anni, figlio del suo ex compagno. Il piccolo, ricoverato all’ospedale infantile Regina Margherita con traumi al torace e all’addome, non è in pericolo di vita: la sua prognosi è di 30-40 giorni.

È accaduto intorno alle 22.30, all’angolo tra via Pinelli e via Industria, nel quartiere semicentrale Cit Turin. Il bambino si trovava insieme al padre e ad altri familiari quando è stato colpito da una Fiat Panda guidata dalla giovane. Secondo la ricostruzione al vaglio dei carabinieri, la conducente avrebbe puntato la vettura contro il gruppo e il vero obiettivo sarebbe stato proprio l’ex compagno. È stato l’uomo a riconoscere la donna al volante e a sostenere fin dai primi momenti che il gesto fosse volontario.

Dopo l’investimento sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato il bambino al Regina Margherita. Le sue condizioni avevano inizialmente destato forte preoccupazione, ma gli accertamenti hanno poi escluso il pericolo di vita.

La 24enne è stata rintracciata e arrestata dai carabinieri. Restano però diversi aspetti da accertare. Il suo avvocato, Cristian Scaramozzino, sostiene che non possa essere esclusa l’ipotesi dell’incidente («il fatto che la ragazza e il padre del bambino si conoscessero, non esclude automaticamente l’incidente») e contesta anche la ricostruzione secondo la quale la giovane sarebbe fuggita dopo l’investimento. Gli investigatori stanno ricostruendo i rapporti tra la donna e l’ex compagno e la sequenza esatta di quanto accaduto.