Gli ultimi atti sul caso Garlasco richiamano all’ordine gli analisti del Ris che fecero le prime indagini scientifiche sul delitto di Chiara Poggi. La Procura di Pavia, che lunedì chiuderà le indagini ed è pronta a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, ha sentito, nelle scorse ore, il generale Luciano Garofano, che allora comandava il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, insieme ad alcuni dei suoi uomini, gli ufficiali che effettuarono tutta una serie di approfondimenti tecnici sui reperti della scena del crimine. A renderlo noto il Tg1, diretto da Gian Marco Chiocci. Da quanto trapela, Garofano è stato ascoltato per un’ora e mezza dal procuratore aggiunto Stefano Civardi, ma al momento c’è il massimo riserbo sui motivi della convocazione e sui temi oggetto delle domande del pool di magistrati che, dal marzo 2025, ha riscritto totalmente l’omicidio di Garlasco, togliendo dalla scena del delitto il condannato Alberto Stasi e piazzando nella villetta di via Pascoli l’attuale indagato. D’altronde il lavoro certosino dei magistrati pavesi, che si sono avvalsi delle indagini tradizionali dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano e di una squadra di consulenti scelti tra le eccellenze del Ris e della scienza forense, a un certo punto è diventata un’indagine sull’indagine, visti i numerosi errori e le omissioni emerse nel fascicolo del 2007. Non è escluso, dunque, che la Procura diretta da Fabio Napoleone abbia deciso di effettuare approfondimenti mirati sulle analisi scientifiche dell’epoca.

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