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Cronaca nera

Sorpreso alle spalle e derubato della catenina: il vicepresidente di Confcommercio Milano rapinato per strada a Porta Venezia

Nella colluttazione Buongiardino è caduto, riportando contusioni, per fortuna non gravi. Stava rientrando a casa mercoledì sera quando è stato aggredito all’improvviso

Simonpaolo Buongiardino

Il degrado della sicurezza milanese è inesorabile, veloce, e basta guardare indietro ad appena 10 anni fa per rendersi conto di come la città sia peggiorata sensibilmente. Se prima il centro città era quasi un’isola felice, la delinquenza ora è capillare: a qualunque ora del giorno e della notte si registrano reati in città. È innegabile che tutto questo sia legato anche all’aumento degli immigrati irregolari che vivono di espedienti ma anche all’aumento del fenomeno delle baby-gang, costituite principalmente da soggetti di seconda generazione o giovani immigrati di prima dediti ai reati contro la persona. A fare le spese di questo deterioramento è stato anche il vicepresidente di Confcommercio, e presidente di Assomobilità, Simonpaolo Buongiardino.

L’imprenditore, mercoledì sera, stava rincasando dopo l’allenamento di scherma quando è stato aggredito e derubato della collanina che portava al collo in zona porta Venezia, considerata una delle zone più residenziali e appetibili della città. L’aggressore, che ancora non è stato individuato, lo ha sorpreso alle spalle e gli ha strappato la catenina, quindi nella colluttazione Buongiardino è caduto, riportando contusioni, per fortuna non gravi. “Tutti i sindaci dovrebbero avere attenzione al tema della sicurezza. Il sindaco, non dico Sala ma tutti i primi cittadini, non può fare tutto ma può segnalare, intervenire sulla forza pubblica. Io sono nato a Milano e ho sempre vissuto a Milano e non ho voglia di cambiare le mie abitudini per colpa di certe persone. Sono molto arrabbiato per questo”, ha dichiarato Buongiardino.

Milano, anche in base agli ultimi dati disponibili, è la città con il maggior numero di denunce in base alla popolazione: 6.952 denunce ogni 100.000 abitanti nel 2024. Risulta prima per furti e rapine, soprattutto di strada, seconda per danneggiamenti, terza per violenze sessuali. I numeri sono in calo ma restano comunque critici per una città che si proietta in Europa come modello di città ideale per il business. Certo, se Atene piange Sparta non ride e dando uno sguardo alle grandi metropoli dell’Europa occidentale la situazione non è rosea in nessun Paese. C’è stato un decadimento generale della sicurezza in Europa negli ultimi decenni, che sta portando a rivedere persino il modo in cui le città vengono vissuta, che è esattamente quello che Buongiardino, giustamente, sostiene di non fare.

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