L’intera zona del Mediterraneo occidentale è ormai da giorni nella morsa di una serie di incendi diffusi in ben tre paesi europei: Italia, Francia e Spagna. Nelle ultime ore il sud della penisola è alle prese con un vasto fronte di fuoco che sta interessando la provincia di Foggia, in particolare la zona del Gargano. In poche ore è stato investito tutto il tratto di litoranea tra Vieste e Peschici, in questo periodo affollato di turisti accorsi in massa per la stagione estiva. Almeno 200 di loro (secondo quanto riferito dal sindaco di Peschici Luigi d’Arenzo) hanno dovuto trovare rifugio sulle spiagge per fuggire ai roghi ed essere evacuati via mare dai mezzi della Guardia Costiera. Il Comune di Peschici ha disposto l’apertura dell’edificio che ospita le Scuole Elementari in via Montesanto per accogliere e offrire assistenza agli sfollati.
«Sono certo che si tratti di atti dolosi perché appiccati in più punti», ha dichiarato d’Arenzo, sottolineando che nessun villaggio turistico è stato evacuato. «Appena ho verificato il vento che spirava forte, ho allertato la polizia locale per verifiche lungo la litoranea. Poco dopo è divampato l’incendio che si è esteso a causa del vento. Ho subito attivato il piano ed in campo è scesa la Protezione civile comunale e anche quelle dei Comuni limitrofi di Vieste e Vico del Gargano, oltre ai mezzi dei vigili del fuoco tra cui due elicotteri. Intanto sono giunti anche due Canadair». Altri incendi sono divampati nel Basso Molise proprio al confine con la zona del Gargano. Numerosi campeggi e stabilimenti balneari sono stati evacuati, mentre la circolazione ferroviaria tra Molise e Puglia è in tilt.
In Francia e Spagna la situazione non accenna a migliorare: sono ormai 325mila gli sfollati nei due paesi. Il fronte più difficile rimane quello di Bordeaux dove le fiamme sono ormai ad appena 15 km dalla città, ma il sindaco Thomas Cazenave ha dichiarato che al momento un’evacuazione totale del centro urbano «non è all’ordine del giorno». A complicare le operazioni dei soccorritori francesi è la formazione sopra Bordeaux di un «pirocumulo», ovvero colonne di calore che salgono fino ad incontrare aria più fredda generando un proprio sistema di venti che innesca, nelle parole del portavoce della Federazione nazionale dei vigili del fuoco tenente colonnello Éric Brocardi, «un’autocombustione di tutto ciò che incontra sul suo cammino».
In Spagna, dopo Madrid, si è aperto un nuovo fronte di incendi a Valencia dove almeno 15mila persone sono state già evacuate. Ieri si sono recati a portare sostegno agli sfollati il re Felipe VI, la regina Letizia e anche il ct della Spagna Luis De la Fuente. «Alcuni sono stati costretti ad abbandonare le proprie case già da quattro giorni, altri hanno perso i propri averi e tutti noi abbiamo perso un patrimonio naturale inestimabile», sono state le parole del monarca. «È dovere di tutti offrire aiuto e infondere coraggio in questi momenti difficili», ha invece dichiarato l’allenatore delle furie rosse.
