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Affari d'oro

Bollette, quella di Hormuz costa 900 euro a famiglia

È l’aumento medio totale del costo di luce, gas e benzina stimato per la fine del 2026

"Caro bollette tlc? Nessun automatismo. L'Italia ha i prezzi più bassi d'Europa"

A fine anno, il costo medio della guerra nel Golfo iniziata da Trump il 28 febbraio scorso sarà di quasi 900 euro a famiglia. È la stima, definita prudenziale, elaborata da Nomisma Energia per il Sole 24 Ore. Un calcolo costruito sui prezzi all’ingrosso attuali, proiettati sulle bollette che troveremo a settembre, al rientro dalle ferie. Purtroppo, la tregua tra Usa e Iran, prima annunciata e poi saltata per aria, ha peggiorato una situazione che sembrava avviata a un rientro graduale nella seconda metà dell’anno. La siccità di questa estate - rendendo difficile la navigazione dei grandi fiumi europei e obbligando a frenare la produzione di energia nucleare per mancanza di acqua da raffreddamento - hanno peggiorato la situazione.

La causa prima è la corsa dei prezzi del gas: il Ttf di Amsterdam a fine luglio è tornato sopra i 60 €/MWh (non accadeva da marzo) ed è poi volato oltre 62 €/MWh. Il rialzo si è trasmesso all’elettricità, i cui prezzi all’ingrosso in Italia hanno superato i 200 €/MWh, come non succedeva da gennaio 2023. Così, per equivalenza, 137 cent al metro cubo di gas stimati per settembre si confrontano con i 105 di un anno fa. Un aumento che per una famiglia tipo, che consuma 1.400 metri cubi di gas all’anno, equivale a un esborso medio di 429 euro. Per la luce, il kwh passa in un anno da 28,75 a 31,93 cent. Sulla base di un consumo medio di 2.700 kwh a famiglia, fanno altri 85,9 euro. Solo così si arriva a 515 euro di aumento annuo. Ma manca l’effetto carburanti, che incide anch’esso sul bilancio di un nucleo familiare medio.

Qui il calcolo è il seguente: la stima di consumi media è di mille litri di carburante (benzina o diesel) nell’arco dei 12 mesi (equivalenti a circa 15mila chilometri con medie cilindrate). Un “pieno” che - ipotizzando un prezzo medio tra verde e gasolio di 2,017 euro al litro, contro gli 1,655 di un anno fa - si traduce in una spesa totale aggiuntiva di quasi 362 euro. Se dunque si sommano gli aumenti in bollette con quelli alla pompa (515+362) si ottiene un totale di 877 euro. Una cifra che, per chi ha per esempio utilizzato il condizionatore più del solito a causa del gran caldo, non farà fatica ad avvicinarsi a quota mille euro.

Un’inversione di tendenza sui mercati del gas e del petrolio sarà possibile solo in funzione di un’imminente e duratura tregua che permetta e renda credibile la normalizzare la navigazione del Golfo. Uno scenario che al momento non raccoglie molti consensi.

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