Ha preso a martellate la moglie e la figlia al culmine di una lite scoppiata in casa per futili motivi, dando per l’ennesima volta sfogo ai suoi peggiori istinti, dal momento che aveva già scontato un periodo detentivo proprio per le violenze domestiche di cui si era reso protagonista in passato: il responsabile, un marocchino di 55 anni, è finito dietro le sbarre a Monza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I fatti si sono verificati lo scorso mercoledì 12 agosto, quando al numero unico per le emergenze è giunta una disperata richiesta d’aiuto: dopo aver ricevuto la segnalazione, i carabinieri della compagnia di Cesano Maderno hanno raggiunto il luogo indicato e raccolto la testimonianza delle vittime, una madre e la figlia rispettivamente di 43 e 22 anni. Secondo il racconto fornito ai militari, il marocchino, in preda a un violento scatto d’ira, avrebbe impugnato un martello per poi scagliarsi contro di loro.
Pur in preda al panico, le due donne hanno reagito all’aggressione nel tentativo di salvarsi la vita, colpendo a loro volta il 55enne e riuscendo a sottrarsi alla sua furia. Dopo aver trovato rifugio in casa dei vicini, madre e figlia hanno contattato il 112 per chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine. Al loro arrivo, i carabinieri hanno bloccato il marocchino e quindi recuperato il martello col quale avrebbe aggredito la moglie e la figlia: a confermare la ricostruzione dei fatti le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza installate all’interno dell’abitazione in cui vive la famiglia. Grazie ad esse è stato possibile incriminare l’uomo, inchiodandolo alle proprie responsabilità
I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto per soccorrere le vittime, si sono occupati di trasferire l’aggressore all’ospedale di Desio affinché ricevesse le necessarie cure mediche, e di trasportare le donne ferite presso il pronto soccorso della struttura ospedaliera di Carate Brianza. Fortunatamente, i medici hanno confermato che nessuna delle due si trova in condizioni critiche o in pericolo di vita.
Nel formalizzare la querela, madre e figlia hanno descritto i ripetuti maltrattamenti fisici subiti dal 55enne. Gli episodi erano iniziati nell’agosto del 2025, in coincidenza con il ritorno dell’uomo a casa dopo un periodo di detenzione per reati analoghi. Il magistrato di turno presso la procura della repubblica di Monza, messo al corrente dei fatti, ha applicato d’urgenza il protocollo del “Codice Rosso” a protezione delle donne. Contestualmente, ha disposto il trasferimento immediato dell’indagato presso la locale casa circondariale. A madre e figlia è stata inoltre garantita l’assistenza dei centri antiviolenza.
