Leggi il settimanale

Nel Naviglio Pavese trovato il cadavere di un uomo che non ha ancora un nome

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Hanno delimitato la zona, iniziato i rilievi, aperto un'indagine. Nessuna identità certa per ora

Nel Naviglio Pavese trovato il cadavere di un uomo che non ha ancora un nome
00:00 00:00

Zibido San Giacomo, frazione di Badile, ieri mattina lungo il Naviglio Pavese. Poco prima delle 8.30 l'acqua ha restituito un corpo. Un uomo, senza nome, affiorato lungo l'alzaia come un relitto dimenticato.

Era lì, tra le alghe e la corrente lenta del canale, in quel tratto che divide i campi dalla strada. Un passante ha visto, ha chiamato. In pochi minuti sono arrivate l'ambulanza del 118 e l'auto medica. I vigili del fuoco sono scesi nell'acqua per tirarlo fuori.

Per lui purtroppo non c'era più niente da fare. Il freddo del Naviglio aveva già fatto il suo lavoro.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Hanno delimitato la zona, iniziato i rilievi, aperto un'indagine. Nessuna identità certa per ora. Solo un corpo di uomo, età ancora da stabilire, storia completamente sconosciuta.

Il Naviglio Pavese scorre indifferente da secoli. Oggi ha portato a galla una morte silenziosa, di quelle che nessuno si aspetta all'ora della colazione. Niente urla, niente lamiere contorte. Solo acqua che restituisce ciò che ha preso.

In questo hinterland milanese fatto di canali, nebbia e paesi aggrappati alla città, un'altra storia si ferma senza

preavviso. I carabinieri cercano di capire se sia stato un malore, un gesto volontario o qualcosa di più oscuro.

Intanto il corpo è stato ricomposto. L'alzaia è tornata quieta. Ma l'acqua continua a scorrere, come se niente fosse.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica