Lotteria Italia: crollo storico della vendita dei biglietti

È diminuita del 30% rispetto allo scorso anno la vendita dei biglietti della Lotteria Italia, un crollo verticale che la dice lunga sull'impatto del covid e delle abitudini del nostro Paese. Un pezzo di storia che si sbriciola sotto il colpo di cambi epocali

Cade sotto il peso della pandemia anche un altro storico punto fermo degli italiani, la famosa Lotteria Italia che mai come quest’anno, ha visto un crollo nelle vendite che non si registrava da oltre 40 anni. Secondo fonti dell’agenzia specializzata Agipronews, quest’anno sono stati acquistati nel nostro Paese appena 4,7 milioni di biglietti con un incasso di 23,5 milioni di euro, contro i 34 dello scorso anno, quando la vendite erano state di 6,7 milioni. L’acquisto dei biglietti, facendo due conti, è diminuito dell’oltre 30%. Colpa forse della pandemia che tra lockdown e restrizioni ha in qualche modo modificato la vendita nei tradizionali come le stazioni ferroviarie, gli aeroporti e gli autogrill, dove tra un caffè preso al volo era usanza, nel periodo delle feste, prendere anche un biglietto della lotteria.

Oltre a questo però, c’è anche da aggiungere che questo tipo di lotteria a premi ha visto anno dopo anno tramontare il suo appeal sotto i colpi delle più accattivanti lotterie istantanee dove i premi vengono incassati subito invece di aspettare il 6 gennaio come da tradizione. A poco è servito aver traghettato la vendita anche online, che nonostante sta iniziando a prendere piede nel nostro Paese, non è certo servita a coprire la perdita dei famosi botteghini presenti in ogni città o dei tradizionali canali di vendita. Un’altro pezzo del costume italiano che si sbriciola se pensiamo che solo negli anni ’90 in Italia erano presenti ben 13 tipi diversi di lotterie come quella di Viareggio e Putignano, quella del Giro D’Italia e del Gran Premio di Merano.

Ognuna di queste era un sogno che poteva cambiare la vita, ma tra tutte regnava lei, quella che il 6 gennaio teneva incollati milioni di Italiani con in mano i colorati cartoncini e con il batticuore per gli abbinamenti al numero e alla città dove erano stati presi. Tanti i bambini con gli occhi bendati e le mani paffute sono stati i protagonisti della buona sorte, se si pensa che soltanto nel 1988 furono venduti 37.400.000 tagliandi.

Una tradizione che ha comunque influenzato anche il cinema tanto che Neri Parenti fece uscire nel 1989 il cinepanettone dal titolo “Ho vinto la lotteria di Capodanno” interpretato da Paolo Villaggio. In ultimo come dimenticare le trasmissioni meravigliose a cui la Lotteria era abbinata come Canzonissima e i vari Fantastico che ancora oggi hanno un posto speciale nel cuore degli italiani. Inutile dire che attualmente sarebbe impossibile riproporre trasmissioni simili visti i costi di produzione e soprattutto di realizzazione.

Per cui da alcuni anni la “povera” Lotteria è stata abbinata alla trasmissione I soliti Ignoti che anche quest’anno avrà un’edizione speciale il 6 gennaio dove ci sarà l'estrazione dei numeri e il primo premio sarà comunque della ragguardevole cifra di 5 milioni di euro. Di sicuro cambierà la vita al fortunato vincitore, ma forse non avrà quel sapore da prima pagina di quotidiano di tanto tempo fa.

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Commenti

timoty martin

Gio, 31/12/2020 - 10:27

Non ci crediamo più. Come per tante altre cose.

Ritratto di giangol

giangol

Gio, 31/12/2020 - 10:47

ma dove! biglietti introvabili