Pietro e le 15 coltellate a Romina. L'ultimo post: "No alla violenza sulle donne"

Le coltellate al termine di una lite. L'uomo non accettava la fine della loro storia e la nuova relazione della ragazza con un altro uomo

Pietro e le 15 coltellate a Romina. L'ultimo post: "No alla violenza sulle donne"

È accusato di omicidio volontario il 38enne Pietro Ialongo, sospettato di essere l’assassino della ex fidanzata, Romina De Cesare, trovata morta ieri pomeriggio nella sua abitazione di via del Plebiscito a Frosinone. L’uomo avrebbe confessato ai carabinieri l’omicidio durante la scorsa notte, mentre si trovava piantonato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Ora è stato portato nel carcere di Latina.

La confessione ai carabinieri

Pietro e Romina erano originari dello stesso paese in provincia di Isernia ma da alcuni anni vivevano a Frosinone, nell’appartamento di via del Plebiscito. Stando alle prime informazioni raccolte dai carabinieri ascoltando il 38enne, i due continuavano a dividere la casa nonostante da qualche tempo la loro storia d’amore fosse terminata e stavano cercando abitazioni alternative. Romina, intanto , frequentava un altro uomo, una guardia giurata di Frosinone, la stessa che ha dato l’allarme nel primo pomeriggio di ieri in quanto non sentiva la compagna da diverse ore. Sarebbe stata proprio questa nuova relazione della donna a scatenare la lite che ha portato poi all’assassinio della giovane, colpita al ventre con almeno dieci coltellate. I magistrati delle Procure di Latina e Frosinone, Claudio De Lazzaro e Barbara Trotta contestano all'uomo il reato di omicidio volontario.

La prima ricostruzione dei fatti

L’omicidio sarebbe avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Pietro Ialongo, al termine di una lite, avrebbe colpito l’ex fidanzata con un coltello. Secondo i rilievi esterni del medico legale sul corpo della ragazza, i fendenti sarebbero stati almeno dieci. Poi Ialongo ha preso la sua auto, un’Audi A4 ed è partito verso il lungomare pontino, arrivando al confine tra San Felice Circeo e Sabaudia. Nel pomeriggio di martedì i carabinieri lo hanno ritrovato mentre vagava, mezzo nudo, per la spiaggia di Torre Paola. Soccorso, fermato e identificato è stato poi accompagnato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove lo hanno piantonato e ascoltato per tutta la notte. Lì avrebbe confessato l’omicidio di Romina De Cesare, la ex fidanzata ma ancora convivente nell’appartamento di via del Plebiscito a Frosinone. Lì, proprio mentre lui vagava sulla spiaggia di Sabaudia in stato confusionale, la squadra mobile e i vigili del fuoco avevano ritrovato il cadavere della ragazza.

Il post contro la violenza sulla donne

Scorrendo la pagina Facebook di Romina De Cesare vengono i brividi a leggere il post che aveva pubblicato qualche anno fa, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Un messaggio che pubblicizzava l’iniziativa della catena di supermercati in cui lavorava come commessa. “Correte ad acquistare questi prodotti e avrete un braccialetto rosa (…) - scriveva nel novembre del 2021 - non solo voi donne, ma anche voi uomini...e regalatelo a vostra moglie, vostra figlia, vostra madre, vostra sorella...vi distinguerete così da chi le donne, invece di rispettarle, le maltratta”. Un tragico presagio.

Il post su Facebook sulla violenza contro le donne

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