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Letteratura

Quel presidente in un futuro distopico

Pubblichiamo una parte del racconto “Il sole d’Europa” di Enrico Ruggeri

Il libro «Personaggi e interpreti» (La Nave di Teseo)

Il presidente era rimasto da solo nella grande sala riunioni. Erano le sei del pomeriggio di un bel venerdì primaverile, i delegati avevano lasciato il palazzo e sicuramente stavano raggiungendo le loro province, in Normandia, Austria, Italia del Sud e negli altri ottantasette distretti di provenienza.

Si fece portare un antidolorifico, la giornata passata sempre seduto gli aveva lasciato in eredità il solito mal di schiena, oltre a una selva di pensieri che cercava di mettere in ordine.

A maggio ci sarebbero state le elezioni.

Tutti si aspettavano la sua ennesima riconferma, non si profilava all’orizzonte nessun’altra figura che avesse la sua autorevolezza e la sua credibilità: aveva compattato una delle nazioni più influenti del panorama mondiale, che stava per raggiungere il miliardo di abitanti, era uscito indenne dalle ultime guerre, da una crisi economica, aveva ridato dignità allo Stato europeo e aveva gestito con saggezza ben tre pandemie.

Il punto era un altro: giunto al settimo mandato il suo fisico cominciava a scricchiolare, alla fine di un’eventuale ottava legislatura avrebbe raggiunto i settantacinque anni ed era sempre più stanco.

Non ne poteva più di viaggi, cerimonie, inaugurazioni, cene (con conseguenti gastriti), tutte le volte che si trovava sull’aereo presidenziale pensava a quanto sarebbe stato bello per lui mettersi sul divano, in pantofole, a guardare una partita di calcio o un vecchio film dei primi anni duemila.

Erano le occasioni pubbliche a renderlo insofferente, visto che governare era ormai diventato facilissimo, chiunque avrebbe potuto farlo al posto suo: da decenni tutta la gestione del potere era in mano a un gigantesco sistema gestito dall’intelligenza artificiale.

Quello che lui chiamava «Il grande cervello» era ormai un organismo perfetto, conteneva il meglio di tutte le teorie economiche, filosofiche, etiche, dotato di umanità e senso della giustizia.

Enrico Ruggeri