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L’Italia di Bronny

Il figlio di LeBron James rischia il taglio a Los Angeles e l’uscita dalla Nba ora che non c’è più suo padre a proteggerlo. La sua carriera è a rischio, ma forse una soluzione c’è…

La vera realizzazione di papà LeBron James. Gioca per la prima volta con il figlio Bronny

Noi che ci lamentiamo che nel campionato di calcio giocano pochi italiani, dovremmo prendere l’esempio da quello di basket, dove quelli col nostro passaporto devono essere il 50% per regola. Poi magari giocano poco o niente, e c’è sempre qualche scorciatoia per prendere qualcuno che costa meno oltreconfine anche se poi vale meno sul campo. Ma almeno la faccia(ta) è salva.

Il problema è poi quando si esce dai confini. Per dire: Re Giorgio è stato per decenni il simbolo del made in Italy, ma quando la sua Armani Milano va a giocare in Eurolega resta solo Pippo Ricci da buttare in campo quando la pletora di stranieri che ogni anno vanno e vengono dal tornello del mercato si dimenticano che la maglia va onorata. Tanto loro nel giro di poche stagioni ne collezionano talmente tante, che a un certo punto non sanno più bene in che canestro stanno tirando. I risultati sono evidenti: da tre anni l’Olimpia è fuori dai playoff, e la situazione in questo inizio stagione è di 5 sconfitte in sei partite, nonostante la solita vagonata di denaro spesa in campioni o presunti tali. Con prestazioni imbarazzanti (tranne appunto quelle di Pippo Ricci).

Ma tant’è: c’è la globalizzazione, e poi adesso in Europa arriva pure l’Nba. A proposito: nel campionato più bello del mondo (così si dice per contratto) c’è un giovane in crisi, ovvero Bronny James. L’allenatore di Los Angeles ha detto che il suo precampionato è stato orribile, e il suo destino probabilmente – o forse neanche – è tornare in G-League, la lega di quelli che non ce la fanno. D’altronde suo padre LeBron se n’è andato a Los Angeles, e non c’è più neanche una questione di marketing nel tenerlo in squadra per far contento l’illustre genitore. Povero Bronny, però una soluzione a questo punto possiamo suggerirgliela. E’ straniero e figlio di papà: venga in Italia, un posto lo trova di sicuro.

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