Se il Cremlino ostenta fiducia nell’andamento del conflitto in Ucraina, quanto appena mostrato dall’occhio indiscreto dei satelliti sembra raccontare una storia completamente diversa. Il timore per gli attacchi di Kiev sempre più in profondità sul territorio russo ha portato infatti Mosca ad adottare misure di sicurezza persino nell’estrema regione orientale del Paese a migliaia di chilometri dal fronte di guerra. Qui, nella strategica base dei sottomarini nucleari di Rybachiy, nella penisola della Kamchatka bagnata dall’Oceano Pacifico, la Russia ha espanso l’impiego di reti anti-droni a protezione dei suoi sommergibili.
Le immagini dall’alto, di cui hanno dato conto i siti di Business Insider e di The War Zone, sono state raccolte ad inizio agosto dalla società statunitense di intelligence Vantor e mostrano almeno cinque sottomarini coperti da reti. Scatti risalenti al maggio scorso mostravano invece solo due unità navali protette nella stessa base, considerata il centro nevralgico della Flotta del Pacifico della Marina russa. Nelle nuove immagini si notano anche bracci galleggianti disposti attorno ai moli della base di Rybachiy che potrebbero servire a proteggere i sottomarini nucleari da minacce di superficie come droni marini kamikaze.
Il sistema difensivo adottato da Mosca era già stato riscontrato in strutture della Federazione sul Mar Nero ma la sua comparsa sul Pacifico equivale ad un’ammissione di incredibile vulnerabilità da parte del Cremlino ai micidiali attacchi dei droni ucraini. Ancora vivido tra le forze russe è il ricordo dell’operazione “Tela di ragno” lanciata a giugno del 2025 da Kiev che, attraverso l’impiego di velivoli senza pilota azionati all’interno del territorio nemico, ha colpito basi aeree nell’Artico, nella Siberia e nei pressi del confine nordorientale con la Cina.
Quello delle reti anti-droni è un espediente a cui stanno facendo ricorso le forze armate di altri Paesi (la loro presenza è stata segnalata anche in Corea del Sud). Gli strateghi militari ritengono che tali reti possano intrappolare e “disabilitare” i velivoli senza pilota oppure che aiutino a mantenere i droni abbastanza lontani dal personale militare evitando che la loro esplosione possa provocare vittime.
Negli scorsi giorni il ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato altre immagini di Vantor di due mesi fa relative alla base della marina russa di Novorossiysk sul Mar Nero. Negli scatti è possibile distinguere diversi sottomarini classe Kilo immersi solo in parte e dotati, all’altezza delle loro torri di comando, di una schermatura corazzata anti-drone. Non è chiaro se i tre sommergibili abbiano mollato gli ormeggi in vista di un attacco imminente o nel contesto di un’esercitazione.
