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Difesa

Il maxi piano del Giappone per il riarmo “anti Cina”

Le parole del ministro della Difesa nipponico Shinjiro Koizumi suonano come un pericoloso monito per la stabilità dell’Estremo Oriente

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«Per difendere con fermezza la vita e il pacifico sostentamento dei cittadini giapponesi, il territorio, le acque e lo spazio aereo del Giappone, è imperativo che il Giappone rafforzi e trasformi ulteriormente le proprie capacità di difesa con un senso di urgenza e di crisi ancora più forte che mai». Le parole del ministro della Difesa nipponico Shinjiro Koizumi suonano come un pericoloso monito per la stabilità dell’Estremo Oriente. A pochi giorni dall’anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima le dichiarazioni del ministro vengono messe nero su bianco nella prefazione del Libro Bianco della Difesa 2026. In esso, la Cina viene indicata come «una sfida strategica senza precedenti e di enorme portata, alla quale il Giappone dovrebbe rispondere con tutta la sua potenza nazionale». Pesano la questione di Taiwan, le rivendicazioni di Pechino nel Mar Cinese Meridionale e il sostegno alla Russia nella guerra contro l’Ucraina. Timori anche per la Corea del Nord le cui attività militari rappresentano per Tokyo «una minaccia ancora più grave e imminente alla sicurezza nazionale rispetto al passato». Un netto cambio di rotta dalla postura pacifista che il Giappone ha mantenuto fin dalla sconfitta del 1945.

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