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Missili, cannoni, armi laser: ecco i nuovi il nuovo scudo anti drone della Cina

Norinco presenta a Parigi una difesa aerea a più livelli pensata per fermare sciami di droni, missili da crociera e munizioni guidate a costi ridotti

Missili, cannoni, armi laser: ecco i nuovi il nuovo scudo anti drone della Cina
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La crescente diffusione di droni, missili da crociera e munizioni guidate sui campi di battaglia ha spinto i produttori di armamenti a sviluppare nuove soluzioni di difesa aerea. Da questo punto di vista, la Cina ha scelto il salone internazionale Eurosatory di Parigi per mostrare una gamma di sistemi progettati specificamente per contrastare le minacce aeree di nuova generazione. A presentare le novità è stata Norinco, il più grande produttore cinese di armamenti terrestri, che ha portato in Francia modelli in scala delle proprie piattaforme più avanzate.

I nuovi sistemi anti drone della Cina

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, il cuore dell’esposizione è coinciso con una rete di difesa stratificata che integra missili, cannoni e sistemi laser. Tra le soluzioni presentate figura il GAS9, noto anche come Sky Dragon 100, un sistema missilistico in grado di intercettare bersagli aerei fino a 100 chilometri di distanza. A questo si affianca il GAS8, o Yitian II, pensato per la difesa a corto raggio con una portata di circa 20 chilometri.

L’obiettivo? Creare una copertura multilivello capace di reagire a minacce differenti, dagli aerei ai missili fino ai velivoli senza pilota. Tra le novità più osservate dagli addetti ai lavori c’è il sistema SA2/LD76, un cannone antiaereo ad alta mobilità sviluppato per affrontare sciami di droni, missili da crociera e munizioni di precisione. A differenza di molte piattaforme occidentali che fanno affidamento su cannoni rotanti di piccolo calibro o su intercettori missilistici, il SA2 utilizza un cannone da 76 millimetri installato su una torretta telecomandata.

Norinco ha inoltre mostrato il sistema OW5-A50, che sostituisce i tradizionali missili superficie-aria con un laser ad alta energia da 50 kilowatt. Questa tecnologia punta a ridurre significativamente i costi di intercettazione contro droni economici e numerosi, una delle principali criticità emerse nei conflitti recenti. Le diverse capacità di contrasto sono state poi integrate nel sistema SWS2, conosciuto anche come LD35, che combina armamento missilistico e artiglieria antiaerea in un’unica piattaforma.

Le altre armi di Norinco

La spinta verso queste tecnologie nasce dall’intento cinese di schermare i droni, gli stessi che hanno assunto un ruolo centrale nelle ultime operazioni militari in Ucraina (e non solo), mettendo sotto pressione le tradizionali difese aeree e consumando rapidamente le scorte di missili intercettori, spesso molto costosi.

Oltre alla difesa aerea, Norinco ha sfruttato la vetrina parigina per esporre anche nuove piattaforme di artiglieria, tra cui l’obice semovente SH-16A da 155 mm con torretta senza equipaggio, affiancato

dagli SH-15 e SH-8 già destinati all’export. Presenti anche i lanciarazzi multipli SR-5 e AR-3, progettati per garantire precisione e flessibilità operativa a lunga distanza.

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