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"Può intercettare 30 droni al minuto": come funziona la nuova arma laser di Israele

DroneLight, sviluppato dalla startup israeliana Esh-Tech, promette eccellenti risultati grazie a un innovativo sistema laser a impulsi ad alta velocità

"Può intercettare 30 droni al minuto": come funziona la nuova arma laser di Israele
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Per contrastare la crescente minaccia degli sciami di droni, Israele ha puntato su una nuova tecnologia che potrebbe cambiare il volto della difesa aerea a corto raggio. Si chiama DroneLight ed è il sistema sviluppato dalla startup israeliana Esh-Tech, presentato all'edizione 2026 della fiera internazionale Eurosatory. Secondo l'azienda, l'arma è in grado di neutralizzare più di 30 droni al minuto grazie a un approccio diverso rispetto ai tradizionali laser ad alta energia. Questo strumento è stato tecnicamente pensato per fornire alle forze armate uno strumento efficace contro attacchi massicci di velivoli senza pilota, una minaccia sempre più presente nei conflitti moderni.

Come funziona DroneLight

A differenza dei sistemi convenzionali, che mantengono il raggio puntato sul bersaglio per diversi secondi fino a provocarne la distruzione per surriscaldamento, DroneLight utilizza un laser pulsato che concentra l'energia in brevi raffiche ad alta intensità. Ogni impulso colpisce il drone creando danni progressivi alla struttura o ai componenti essenziali, mentre il sistema passa rapidamente da un bersaglio all'altro. Secondo Esh-Tech, un singolo drone può essere abbattuto in appena uno o due secondi.

Come ha spiegato il portale NextGen Defence, questa architettura consente di affrontare simultaneamente numerosi bersagli, caratteristica fondamentale contro gli sciami di droni che stanno trasformando il campo di battaglia. Il sistema opera con una potenza di circa 4 kilowatt, un valore nettamente inferiore rispetto a molti altri laser militari oggi disponibili. Ciò significa minori consumi energetici, dimensioni più contenute e maggiore facilità di integrazione su veicoli corazzati, mezzi mobili e infrastrutture strategiche.

Il raggio operativo dichiarato raggiunge circa un chilometro e può essere supportato da radar, sensori acustici e sistemi elettro-ottici incaricati di individuare e tracciare le minacce in arrivo.

Efficacia a basso consumo

Secondo il fondatore e amministratore delegato di Esh-Tech, Erez Riahi, la combinazione tra elevata efficacia, basso consumo energetico e costi ridotti rende DroneLight una soluzione particolarmente interessante per una diffusione su larga scala. Il dirigente ha spiegato che il sistema è da tre a quattro volte meno costoso rispetto ad altre tecnologie laser o a microonde oggi impiegate per la difesa anti-drone.

Durante i test effettuati in Israele, il prototipo installato su un veicolo avrebbe distrutto 20 droni in una singola dimostrazione operativa. Un altro elemento distintivo riguarda la capacità di adattarsi alle condizioni atmosferiche: il software sviluppato dall'azienda sarebbe infatti in grado di individuare in frazioni di secondo le finestre ambientali più favorevoli alla propagazione del laser, migliorandone la portata e l'efficacia.

Il primo sistema operativo dovrebbe entrare in servizio entro

l'autunno del 2026. Se le prestazioni promesse saranno confermate sul campo, DroneLight potrebbe rappresentare una delle risposte più concrete alla sfida posta dalla proliferazione dei droni durante i conflitti (e non solo).

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