Fattura elettronica obbligatoria per tutti: cosa cambia

La Corte dei Conti ha chiesto di estendere l'obbligo della fattura elettronica anche al milione e mezzo di persone che operano in regime forfettario: ecco cosa cambia

Fattura elettronica obbligatoria per tutti: cosa cambia

L'obbligo della fattura elettronica sarà esteso anche al milione e mezzo di soggetti che, nel regime dei forfettari, sono esclusi da questo adempimento.

Cosa chiede la Corte dei Conti

È quanto ha chiesto la Corte dei Conti nell'audizione presentata alle Camere sul Documento di Economia e Finanza (Def). Per la magistratura contabile il mancato obbligo, "limita fortemente l'efficacia dello strumento che si dovrebbe basare sulla conoscenza completa degli scambi intercorsi tra i soggetti che svolgono attività economiche indipendenti, a prescindere dal regime fiscale cui sono sottoposti", come viene riportato da ItaliaOggi. L’esperimento della fattura elettronica, concepita per garantire maggiore trasparenza e ridurre l’evasione fiscale, ha dato risultati positivi sia dal punto di vista fiscale, con un aumento del gettito quantificabile in circa 3,5 miliardi di euro, sia sul fronte della digitalizzazione dal momento che le aziende che l’hanno adottata hanno avuto uno stimolo per migliorare i loro processi attraverso il digitale. Il 31 dicembre 2021, però, scadrà l'accordo con l’Ue che consentiva all’Italia di imporre l’obbligo ai soggetti passivi: per questo motivo, il Governo sta lavorando con la Commissione Europea per estenderlo per altri tre anni.

"Sistema semplice e vantaggioso"

Gli attuali strumenti per la fatturazione elettronica sono tanto semplici da usare che non possono più rappresentare uno scoglio per non utilizzarli: in parole povere è questo che chiede la Corte dei Conti. Sono molte le le imprese ed i professionisti che, pur operando in regime forfettario, hanno deciso di sposare la fatturazione elettronica, come spiega la stessa Corte dei Conti: “Ciò, d’altra parte, trova riscontro nel significativo numero di operatori che, pur rientrando nel regime forfetario, hanno emesso e ricevuto già nel 2019 fatture elettroniche attraverso il Sistema d’Interscambio a conferma della semplicità di gestione del processo e dei vantaggi, in termini di semplificazione amministrativa, che lo stesso comporta. Non va trascurato, inoltre, che un passaggio generalizzato alla fatturazione elettronica consentirebbe di gestire completamente in via informatizzata i processi di registrazione, liquidazione e dichiarazione IVA e permetterebbe all’Amministrazione fiscale di erogare i servizi di precompilazione delle dichiarazioni con il massimo dei benefici proprio nei confronti degli operatori in regime forfettario".

Cashback e lotteria degli scontrini

La Corte si è soffermata anche sull'analisi degli strumenti messi in campo per incentivare i pagamenti elettronici, come lotteria degli scontrini e cashback. "Pur condividendone le finalità e in attesa di poter disporre di dati analitici sui risultati finora conseguiti con il cashback e la lotteria degli scontrini", si legge nel documento, "si rileva l'esigenza di una loro migliore finalizzazione e articolazione, essendo necessario comunque evitare la dispersione di risorse con l'incentivazione di operazioni in settori ove non si registrano significativi fenomeni di omessa contabilizzazione dei corrispettivi o nei quali il pagamento mediante carte di debito o di credito è da tempo invalso nell'uso. Al contrario, le incentivazioni dei pagamenti elettronici andrebbero concentrate relativamente agli acquisti di beni e servizi di modico valore o per i quali sono più probabili fenomeni di occultamento".

Alcune critiche non sono mancate, però, sul tracciamento dei corrispettivi, la modalità di un doppio canale del registratore telematico e del pagamento tramite Pos. Il metodo, per i giudici della Corte dei Conti, risulta macchinoso e suscettibile di disallineamenti. "Nell'ambito di un'azione di semplificazione e modernizzazione andrebbero, pertanto, ricercate nuove tecnologie e modalità unificanti i processi", si osserva nel documento.

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