La corsa dei carburanti comincia a cambiare le strategie delle grandi compagnie. Ma per gli automobilisti la questione più concreta è un’altra: capire dove si applica davvero il tetto, quali distributori sono coinvolti e quanto può cambiare il costo di un pieno. La misura Eni parte da oggi, 28 settembre, e interessa soltanto una parte della rete, mentre Ip sceglie una formula diversa e Q8 valuta se seguire.
Dove si applica il tetto Eni
Il tetto vale nei circa 3 mila punti vendita retail Enilive direttamente interessati dalla misura. Qui il prezzo massimo è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il diesel. Non tutti i distributori con insegna Eni o Enilive rientrano però nell’operazione: nei punti vendita convenzionati il prezzo indicato dalla compagnia è soltanto consigliato. Per il consumatore è importante sapere che la rete Eni-Enilive conta complessivamente circa 3.846 impianti su quasi 22 mila presenti in Italia.
Come funziona il prezzo massimo
La misura parte, appunto, oggi, 28 settembre e, nella prima fase, resterà in vigore per un mese, con la possibilità di un’estensione fino alla fine dell’anno. Il tetto riguarda la vendita al dettaglio negli impianti coinvolti e non si applica alla distribuzione all’ingrosso. La differenza tra rete diretta e rete convenzionata è quindi decisiva: soltanto nella prima il limite ha carattere effettivo, mentre negli altri impianti resta una semplice indicazione commerciale. Se il prezzo esposto non viene rispettato, è possibile documentare la situazione con foto e scontrino e inoltrare una segnalazione attraverso i canali Enilive o Osservaprezzi Carburanti.
Quanto si può risparmiare su un pieno
Il vantaggio dipende dal prezzo praticato nella zona e dal tipo di carburante. Secondo le stime citate dal Centro Studi Unimpresa, il risparmio medio può arrivare a circa 8,45 euro per un pieno di benzina e a 9,35 euro per il diesel. L’effetto è più marcato nelle aree dove i listini di partenza sono più alti, in particolare in alcune regioni del Nord. Per una famiglia con due automobili il beneficio può salire, nelle ipotesi considerate dallo studio, fino a 17,80 euro alla settimana, cioè circa 80 euro al mese.
Ip segue, Q8 resta alla finestra
Anche Italiana Petroli, controllata da Socar, ha deciso di intervenire, ma senza fissare un unico prezzo massimo nazionale. Il valore sarà modulato in funzione delle condizioni della rete e della sostenibilità della filiera. Ip conta circa 4.575 stazioni, di cui circa 2 mila di proprietà. Sullo sfondo resta Q8, che con circa 2.900 punti vendita potrebbe ampliare in modo significativo la quota di rete coinvolta in iniziative di contenimento dei prezzi.
I dati del Mimit
Intanto arrivano segnali di rallentamento dai listini. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 2,152 euro al litro per la benzina, in calo dai 2,159 euro di ieri, e di 2,369 euro per il gasolio, contro 2,377. Sulla rete autostradale la benzina self scende a 2,214 euro al litro, dai 2,254 di ieri, mentre il diesel passa da 2,459 a 2,420 euro.
Prime code in Lombardia
L’avvio del nuovo limite sta già richiamando automobilisti in diversi impianti lombardi. Nel Cremonese sono state segnalate lunghe file in alcuni distributori Eni fin dalle prime ore della giornata, mentre a Brescia il Giornale di Brescia documenta code ai distributori Eni nella mattinata del 28 settembre. Il fenomeno accompagna l’entrata in vigore del nuovo tetto, che porta benzina e diesel su livelli sensibilmente inferiori rispetto alle medie nazionali rilevate dal Mimit.
