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Politica economica

Ponte, l'Italia accelera. I cantieri sono più vicini

Dopo il via libera del Cslp, la svolta è sempre più vicina. Ok di Bruxelles anche all’ultima revisione Pnrr

Un rendering del Ponte sullo Stretto. "Per me � una grande soddisfazione, vi ringrazio". Con queste parole il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha aperto la riunione al Mit sull'aggiornamento del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. Al ministero si � svolto l'incontro istituzionale per presentare la relazione del progettista sull'aggiornamento del progetto definitivo del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. ANSA/US MIT +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ NPK +++

Il Ponte sullo Stretto abbatte l’ennesimo muro burocratico e incassa una svolta fondamentale che ridimensiona la propaganda dei no-a-prescindere e l’ostruzionismo ideologico. Dopo il parere favorevole espresso giovedì dall’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Cslp), un tassello determinante giunge direttamente da Bruxelles, dove la Commissione europea ha tracciato il perimetro giuridico dell’opera spiazzando i gufi nostrani. Ora il traguardo finale appare davvero a portata di mano, con un cronoprogramma blindato.

I prossimi passaggi istituzionali saranno decisivi per la cantierizzazione dell’opera: recepiti i rilievi tecnici del Cslp, il dossier tornerà stretto giro al Cipess per l’approvazione del piano finanziario, propedeutica alla firma dell’atto aggiuntivo della convenzione. Dopo decenni di rinvii e dopo il superamento di tutti i principali snodi autorizzativi, il Ponte si avvia verso la fase realizzativa. Anche il controllo della Corte dei Conti, che resta un passaggio necessario, dovrà misurarsi con un quadro ormai profondamente diverso: non più un progetto sulla carta, ma un’infrastruttura strategica sottoposta a un lungo percorso di verifiche tecniche, ambientali e finanziarie. Un iter lineare e senza più ostacoli paralizzanti, che consentirà di aprire i primi cantieri propedeutici e la fase realizzativa già entro gli ultimi mesi dell’anno o - al più tardi - nei primi mesi 2027, confermando la determinazione dell’esecutivo nel trasformare in realtà un’infrastruttura attesa da decenni.

Sul fronte europeo prosegue il confronto tra Roma e la Commissione. Bruxelles ha avviato un’interlocuzione tecnica con le autorità italiane sul progetto del Ponte sullo Stretto, con particolare riferimento alla disciplina sugli appalti pubblici e agli aspetti ambientali legati alla direttiva Habitat. La Commissione sta verificando l’applicazione delle norme Ue al caso specifico, mentre il governo italiano ha fornito chiarimenti sulla modifica contrattuale, sostenendo la piena compatibilità dell’aggiornamento dell’accordo con l’articolo 72 della direttiva appalti, che consente in determinati casi modifiche senza una nuova gara entro il limite del 50% del valore iniziale. Il confronto, secondo il Mit, procede in modo positivo e rientra nel normale dialogo tra le istituzioni nazionali e quelle europee per le grandi opere infrastrutturali.

A coronamento dell’intenso lavoro con le istituzioni comunitarie, il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, ha annunciato il via libera Ue alla revisione del Piano: «L’approvazione da parte della Commissione europea della proposta di revisione del Pnrr consente al governo di rafforzare investimenti strategici per allineare ulteriormente il Piano alle sopravvenute esigenze della nazione, di sostenere, con circa 2,5 miliardi di euro, la competitività del sistema produttivo e di rafforzare le infrastrutture strategiche». Un risultato che conferma la credibilità dell’Italia in Europa.

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