La Camera ieri ha dato il primo via libera al ddl ColtivaItalia che punta a rafforzare la sovranità alimentare, sostenere le filiere e rendere più competitiva un’eccellenza del Made in Italy. Il provvedimento, che mobilita circa 1,2 miliardi di euro tra nuovi investimenti e misure di sostegno al comparto. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha rivendicato il percorso compiuto dal settore primario negli ultimi anni. «L’agricoltura italiana ha fatto registrare risultati degni di nota: siamo primi in Europa per valore aggiunto ed esportiamo 74,5 miliardi di euro di prodotti agroalimentari», ha dichiarato sottolineando che questi traguardi sono stati raggiunti «con un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi di euro e grazie al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori». Tra gli interventi spiccano il rifinanziamento del Fondo per la sovranità alimentare, il nuovo Piano olivicolo nazionale, il sostegno alla linea vacca-vitello, gli incentivi per i giovani imprenditori agricoli, la semplificazione burocratica e il rafforzamento dei contratti di filiera. Prevista anche una banca dati innovativa per certificare l’origine delle produzioni e contrastare frodi.
Soddisfatta Coldiretti, che definisce il provvedimento «un segnale importante di attenzione verso il mondo agricolo e un passo concreto per rafforzare la sovranità alimentare del Paese». L’organizzazione sottolinea come il testo recepisca molte delle richieste avanzate negli ultimi anni, dalla semplificazione amministrativa al sostegno per olivicoltura, zootecnia e innovazione, e chiede ora «di arrivare rapidamente all’approvazione definitiva in Senato». Particolare apprezzamento viene espresso per gli strumenti contro l’italian sounding, fenomeno che, secondo Coldiretti, sottrae circa 20 miliardi di euro al reddito degli agricoltori italiani.
Il provvedimento si inserisce in una fase positiva anche sul fronte della Politica agricola comune. Agea ha infatti già erogato quasi 600 milioni di euro di anticipi Pac, con largo anticipo rispetto alla scadenza europea del 16 ottobre. Un’accelerazione che conferma la volontà del governo di rendere più efficiente il sistema dei sostegni al comparto. Il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha sottolineato che l’Italia è stata «il primo Paese Ue ad erogare gli anticipi», dopo aver processato in tempi record circa 700mila domande.
