Tasse, stangata in arrivo per le addizionali Irpef: rischio di imposte locali più care nel 2019

Lo rivela uno studio dell’istituto i I-Com: rischio di nuovi rincari nel 2019

Tasse, stangata in arrivo per le addizionali Irpef: rischio di imposte locali più care nel 2019

Alla fine si paga sempre di più, nonostante i proclami e gli annunci in campagna elettorale. Il taglio delle tasse locali non ci sarà e, anzi, da gennaio si rischia di dovere sborsare di più. Duemila e duecentocinquanta municipi – circa un quarto del totale – e due regioni (Lazio e Piemonte) applicano l'aliquota massima delle addizionali Irpef.

A Roma, la somma tra imposta comunale e regionale, arriva al 4,23% e a Torino al 4,13%, per esempio. Meglio a Genova e Bologna, dove le tasse sono al 3,13%, a Milano (2,54%) e a Firenze (1,93%). Il capoluogo toscano è, infatti, uno dei pochi esempi virtuosi dove l’amministrazione riesce a contenere la pressione fiscale locale, facendola arriva appena allo 0,2% (al quale si somma l’1,73% della tassa regionale).

Ma secondo una ricerca condotta da I-Com (l’Istituto per la Competitività), riportata dal Quotidiano Nazionale, siamo alla vigilia di possibili rincari delle aliquote delle addizionali. Perché la manovra di Bilancio presentata dal governo Conte prevede la fine del loro congelamento. Indi per cui, per uno studio firmato Uil, l’addizionale comunale rischia di crescere in media di 36 euro, mentre quella regionale di 60 euro.

Il tutto, poi, porta con sé una beffa ulteriore. Già, perché il focus di I-Com ha analizzato anche i comuni italiani secondo le loro tempistiche di pagamento ai creditori. Il più lento è Torino che paga le fatture in 72 giorni, il più veloce Venezia, che salda i conti in appna 12 giorni. La legge fissa il limite a trenta giorni e a rispettare le tempistiche sono Firenze (19), Bologna (20) e Milano (21).

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