Niente Opa sul Fatto Quotidiano. Lmdv Media, società di investimento dedicata all’editoria riconducibile al family office Lmdv Capital, rinuncia a promuovere un’offerta pubblica di acquisto sulla Società Editoriale Il Fatto. Alla base della decisione, il mancato via libera del Cda alla due diligence confermatoria e la scelta dei soci fondatori di non aderire alla proposta.
“La proposta nasceva da una convinzione che resta immutata - precisa in una nota Lmdv Media -. Il futuro dell’informazione non si garantisce riducendo i costi all’infinito per inseguire ricavi in calo, ma investendo in tecnologia e in chi fa i giornali”.
“In Italia troppi giornalisti, a partire da collaboratori e freelance, sono pagati pochi euro a pezzo e vivono nella precarietà - prosegue la nota di Lmdv Media-. Restituire dignità a questo lavoro, con compensi equi e contratti stabili, è il primo dovere di un editore e la prima condizione per un’informazione libera. Non esiste indipendenza editoriale senza giornalisti messi in condizione di lavorare”.
Questo, prosegue la nota, “è lo stile con cui Lmdv Media investe nell’editoria. Ne è un esempio QN Media, editore di QN ,il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, di cui Lmdv Media è l’azionista di controllo. Dal suo ingresso è stata superata la cassa integrazione ed è stata ripristinata la retribuzione del lavoro domenicale. È stata introdotta una policy per le trasferte adeguata alle esigenze del lavoro giornalistico, e sono state fermate le politiche di riduzione relative ai collaboratori ex articolo 12. È in corso di introduzione un pacchetto welfare di valore pari a una mensilità aggiuntiva. Le garanzie di indipendenza proposte in questi giorni restano il modello con cui Lmdv Media intende operare nel settore: la golden share affidata a un comitato di garanzia, la tutela della direzione e della linea editoriale, il reinvestimento integrale degli utili”.
