Il direttore di Repubblica Mario Orfeo è stato sfiduciato dall’assemblea dei giornalisti della testata con un voto a larga maggioranza con la motivazione del conflitto di interessi. Tutto inizia ieri, quando il direttore ha annunciato che fra due mesi, il prossimo 9 settembre, diventerà direttore editoriale dei quotidiani del gruppo Del Vecchio: Qn, Resto del Carlino, Nazione, Giorno. Una situazione che, per i giornalisti di Repubblica, rende impossibile continuare con Orfeo come direttore.
“Considerato il palese conflitto di interessi tra la direzione di Repubblica e il futuro incarico ad un gruppo editoriale concorrente del nostro giornale, l’assemblea sfiducia Mario Orfeo. La decisione segue il tentativo di porre la questione in termini di opportunità allo stesso direttore, il quale ha risposto mancando di rispetto all’intero comitato di redazione, quindi alla redazione tutta. Ragione in più per evidenziare anche pubblicamente, e nei confronti dell’azienda, la totale incompatibilità ambientale. Per questo motivo chiediamo infine con forza all’editore l’immediata nomina di un nuovo direttore”, si legge nel testo votato in assemblea, che ha ricevuto 178 voti a favore e 32 contrari. Sono stati 30 gli astenuti.
Durante la riunione, stando a quanto riporta professionereporter.eu, ci sono stati anche momenti di tensione tra Orfeo e il giornalista Matteo Pucciarelli, membro del Cdr, che a nome degli altri rappresentanti sindacali ha chiesto al direttore di non guidare la riunione, ricevendo pare la minaccia di una segnalazione all’ordine dei giornalisti. “Prendiamo atto della decisione di Mario Orfeo e desideriamo ringraziarlo per il lavoro svolto con professionalità e dedizione, rivolgendogli i migliori auguri di successo per il prosieguo del suo percorso professionale.
La storia cinquantennale di la Repubblica proseguirà nel solco della sua tradizione di qualità dell'informazione, forte del valore dei suoi giornalisti e di un piano di investimenti e crescita su cui il gruppo è al lavoro”, è stata la nota diramata questa mattina dal gruppo Gedi a fronte della decisione di Orfeo di cambiare “casacca” editoriale.