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Gedi ha ceduto La Stampa. Repubblica verso Antenna

Il quotidiano torinese va alla Sae di Leonardis, in campo Federtennis spinta dalla Appendino

Gedi ha ceduto La Stampa. Repubblica verso Antenna
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Dopo oltre un secolo di legame con la famiglia Agnelli, La Stampa cambia proprietario e apre una nuova fase della sua storia. Il gruppo Gedi controllato da Exor, la cassaforte degli Elkann, ha firmato il contratto preliminare per la cessione dello storico quotidiano torinese al gruppo Sae guidato dall'imprenditore Alberto Leonardis. La vendita comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione. L'acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato da Sae - a cui la controllata di Exor aveva già venduto nel 2020 alcuni quotidiani del Centro Italia come Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara - nel quale si prevede anche l'ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest. Tra questi, come anticipato dal settimanale Moneta lo scorso 31 gennaio, ci sarebbe anche la Federtennis che secondo indiscrezioni raccolte dal Giornale su spinta della vicepresidente Chiara Appendino avrebbe messo sul tavolo 5 milioni di euro (mentre altri 10 milioni potrebbero arrivare dal Banco di Sardegna, oggi controllato da Bper Banca).

«L'esperienza maturata dal gruppo Sae, che opera nei settori dell'informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine», si legge in una nota congiunta. Dove si sottolinea che «il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l'indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio». Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all'espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge. Nessun dettaglio sulla cifra dell'operazione. Le prossime settimane saranno decisive anche per capire come si tradurrà il passaggio di proprietà in termini di governance, direzione del giornale e prospettive occupazionali. Ieri il comitato di redazione del quotidiano fondato a Torino nel 1867 ha chiesto un incontro all'azienda, che avverrà questa mattina.

Nel frattempo, è arrivata alle battute finali anche la lunga trattativa per la cessione di Gedi al gruppo greco della famiglia Kyriakou. Mancherebbero soltanto alcuni dettagli per finalizzare l'intesa. L'esclusiva, in realtà, è scaduta a fine gennaio ma non sarebbe stata rinnovata perché non ci sono più altri pretendenti alla porta (tra gli interessati, in passato, anche Leonardo Maria Del Vecchio).

Lo schema, al momento, prevede che Antenna rilevi l'intero perimetro di Gedi - quindi Repubblica, La Stampa e le tre radio (Deejay, Capital, m2o) - per poi girare la testata torinese alla Sae di Leonardis, rispettando così l'impegno appena firmato tramite il preliminare.

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