Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell'Ue. Il regolamento è approvato con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni, con i voti del Ppe assieme alle forze di destra. Una decisione di rimpatrio comporta l'obbligo di lasciare immediatamente, o entro un termine stabilito, il territorio dello Stato membro interessato, ma i migranti possono anche essere trattenuti fino a 24 mesi. Sarà inoltre possibile trasferire i migranti, esclusi i minori non accompagnati, verso "centri di rimpatrio" situati nel territorio di un paese terzo.
"Oggi l'Italia ha ottenuto un grande successo in Europa. Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento europeo sui rimpatri, un provvedimento storico frutto soprattutto del lavoro del governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell'Unione europea". Così in un video sui social, registrato mentre è a Evian per il G7, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Il regolamento prevede tra l'altro anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, quindi di fatto seguendo la strada aperta dal governo italiano con il protocollo con l'Albania, una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo ma che grazie a questo governo è diventato oggi uno strumento a disposizione dell'Europa intera".
Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo Regolamento europeo sui rimpatri. Un provvedimento storico che consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea. pic.twitter.com/DZoxkoATtK
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 17, 2026
"Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare da noi. Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l'Europa e lo abbiamo fatto, con coraggio, con pazienza, con determinazione, perché la nostra bussola è chiara, rispettare il programma votato dai cittadini punto per punto, non ci fermeremo, andremo avanti", ha aggiunto la premier nel video.
“Per anni la sinistra italiana ed europea, insieme ai sostenitori della ‘politica delle porte aperte’, ha ignorato il problema dell’immigrazione irregolare, consentendo ingressi indiscriminati e mettendo in secondo piano sicurezza, legalità e controllo delle frontiere. Oggi quella stagione è finita. Con l’approvazione definitiva del Regolamento sui Rimpatri, l’Unione europea riconosce finalmente una realtà che il Governo Meloni denuncia da tempo: chi non ha diritto a restare sul territorio europeo deve essere rimpatriato con procedure efficaci e in tempi certi. Per troppo tempo il peso dell’immigrazione irregolare è ricaduto quasi esclusivamente sull’Italia, lasciata sola a difendere i confini esterni dell’Unione mentre da Bruxelles arrivavano lezioni ideologiche e poche soluzioni concrete. Oggi, invece, l’Europa sceglie di affrontare il fenomeno migratorio con maggiore pragmatismo, seguendo una linea che l’Italia sostiene da anni e assumendo finalmente responsabilità e soluzioni condivise. È anche grazie alla determinazione di Giorgia Meloni che la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle regole e la difesa delle frontiere tornano al centro dell’agenda europea", ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.
Soddisfazione anche da parte dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Lara Magoni: "Un passaggio fondamentale e un risultato storico per l’Europa, perché finalmente si affronta uno dei principali punti deboli delle politiche migratorie comunitarie: l’effettiva esecuzione dei rimpatri".
"Accogliamo con favore il voto del Parlamento europeo sul Regolamento sul Ritorno. Un passo importante verso il mettere in ordine la nostra casa europea". Così il commissario Ue alla Migrazione Magnus Brunnes sui social.