Grande distribuzione, ospedali e fabbriche: ecco oltre mille posti

STRATEGIA In tempo di stagnazione dell’economia vince la politica dei prezzi bassi: così i grandi marchi hanno puntato sull’espansione

Grande distribuzione, ospedali e fabbriche: ecco oltre mille posti

Continua la fase di espansione dei gruppi della grande distribuzione organizzata. E se i supermercati «standard» continuano a essere il bacino più rilevante di opportunità lavorative, anche le grandi catene di distribuzione «tematica» offrono molti posti: a Imperia la prossima apertura di un punto vendita di un grande marchio del «fai da te» richiederà oltre 50 inserimenti, in tutte le posizioni: assistenza ai clienti, gestione magazzini, hostess di cassa e ruoli manageriali. Rilevante la presenza di opportunità lavorative nel Sud Italia: per la prossima apertura di un supermercato in Sicilia le agenzie per il lavoro ricercano ora oltre 40 persone.
Sono solo alcuni esempi da un mercato del lavoro che se nel complesso è in sofferenza, mostra settori dinamici e ambiti nei quali si fatica a reperire le risorse necessarie. Si tratta soprattutto di profili qualificati. Secondo gli ultimi dati del «Sistema informativo Excelsior», realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, al primo posto nella difficoltà di reperimento ci sono gli infermieri - il solo ospedale Niguarda di Milano ricerca per concorso 118 infermieri qualificati - e altri addetti all’assistenza sanitaria come i fisioterapisti, seguono gli addetti alla logistica, al marketing, i responsabili della produzione e del controllo della qualità.
Da segnalare poi una carenza, stimata in ben 28mila addetti, nelle imprese attive nei settori del risparmio energetico e della tutela ambientale. Tra i profili più ricercati figurano così i ricercatori chimici, i progettisti e manutentori di impianti industriali, termoidraulici, installatori di impianti elettrici e termici. Tra le mansioni che richiedono meno qualifiche, c’è invece carenza di installatori di impianti di allarme, pavimentatori, ausiliari socio-assistenziali e parrucchieri.

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