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Notte di fuoco nel Golfo. Usa colpiscono l'isola di Qshem. Raid di vendetta iraniani contro le basi americane in Kuwait e Bahrein

Notte di attacchi tra Iran e Stati Uniti: Teheran lancia missili verso Kuwait e Bahrain, Washington colpisce Qeshm. Scontro anche sul blocco di una petroliera diretta a Kharg

Diretta Notte di fuoco nel Golfo. Usa colpiscono l'isola di Qshem. Raid di vendetta iraniani contro le basi americane in Kuwait e Bahrein
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Nuova escalation nel Golfo: nella notte Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi tra lo Stretto di Hormuz, il Kuwait e il Bahrain.

Il Centcom afferma che i missili iraniani sono stati abbattuti o non hanno raggiunto i bersagli, mentre Washington ha colpito una stazione militare a Qeshm. Teheran parla di rappresaglia dopo il raid Usa contro una petroliera diretta all’isola di Kharg. Sullo sfondo, il nodo dei colloqui per estendere il cessate il fuoco.

Teheran, Usa capiscono linguaggio missili meglio di diplomazia

"Gli americani hanno dimostrato di capire meglio il linguaggio dei missili che quello dei diplomatici". Lo scrive su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione sicurezza nazionale e politica estera del Parlamento iraniano. "I ragazzi della Marina e delle Forze Aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche sono davvero infuriati", ha aggiunto.

Media, attacco iraniano danneggia l'aeroporto del Kuwait e provoca feriti

Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza nel suo aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall'autorità per l'aviazione civile del Paese. Lo scrive Iran International. Le autorità hanno affermato che l'attacco ha causato gravi danni a diverse strutture aeroportuali e ha provocato feriti. I voli sono stati sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi fino a nuovo avviso.

Iran: attaccchi reciproci nella notte, raid Usa su Qeshm, Teheran contro Kuwait e Bahrain

Attacchi reciproci nella notte fra Iran e Stati Uniti. L'Iran, secondo quanto riferito dall'esercito Usa, ha lanciato missili contro Kuwait e Bahrain, che secondo gli Usa sono stati abbattuti o non hanno raggiunto il bersaglio, mentre Washington dal canto suo ha lanciato attacchi contro una stazione di controllo militare terrestre iraniana sull'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Secondo la versione fornita dal Centcom Usa, i due missili lanciati da Teheran contro il Kuwait si sono disintegrati in volo, mentre le forze di Usa e Bahrain hanno intercettato i missili diretti verso questo Paese. I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di aver preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein e un altro Paese nel loro attacco, senza nominare il Kuwait. Secondo quanto riferito dai Pasdaran, l'Iran ha lanciato l'attacco in risposta al lancio da parte degli Stati Uniti di un missile nella sala macchine di una petroliera, battente bandiera del Botswana, che cercava di raggiungere l'Iran nonostante il blocco statunitense. "Avevamo già avvertito che in caso di aggressione la risposta sarebbe stata diversa e più severa, e abbiamo agito di conseguenza", ha dichiarato la Guardia rivoluzionaria nel suo comunicato.

A proposito della petroliera, la versione fornita dal Comando centrale Usa Centcom è che le forze Usa hanno applicato "misure di blocco contro la M/T Lexie, battente bandiera del Botswana, mentre transitava in acque internazionali verso l’isola di Kharg" e "un velivolo Usa ha neutralizzato l'imbarcazione lanciando un missile Hellfire nella sala macchine della nave" dopo che "l’equipaggio della nave ha ignorato ripetuti avvertimenti, non ottemperando alle direttive delle forze statunitensi più volte nell’arco di 24 ore". Gli Usa hanno inoltre smentito la versione dei Pasdaran secondo cui avrebbero colpito con missili e droni il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e una base americana nella regione: è "falso", ha scritto il Centcom, aggiungendo che "tutti gli attacchi iraniani contro le forze americane sono falliti".

Gli attacchi sono avvenuti dopo che l'Iran, secondo quanto riportato da due agenzie di stampa iraniane, ha interrotto le comunicazioni con i mediatori sull'estensione del cessate il fuoco nella guerra con gli Stati Uniti e Israele. Il presidente Usa Donald Trump ha contestato l'affermazione e ha dichiarato che i colloqui stanno proseguendo. Le notizie delle agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim, entrambe ritenute vicine ai Pasdaran, sono arrivate mentre le tensioni si inasprivano nella guerra di Israele in Libano contro Hezbollah, milizia sostenuta dall'Iran. I conflitti sono diventati sempre più intrecciati, poiché l’Iran insiste che qualsiasi potenziale tregua nella guerra in Iran debba anche porre fine ai combattimenti in Libano. Israele e gli Stati Uniti sostengono invece che i combattimenti in Libano siano separati dai negoziati sulla guerra in Iran.

Media Iran: "Esplosioni in Iraq, sirene in Arabia Saudita"

La tv di Stato iraniana Irib afferma che sarebbero state sentite "multiple esplosioni" a Erbil, in Iraq. Sempre secondo Irib anche in Arabia Saudita sarebbero suonate le sirene degli allarmi aerei.

Rappresaglia Iran: "Missili e droni contro il Kuwait"

"Le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici". A comunicarlo, su X, l'esercito del Kuwait. La tv di Stato iraniana Irib sembra affermare che si tratti di una rappresaglia: ripostando un contenuto del CentCom a proposito di una "nave non collaborativa" messa fuori uso, scrive: "Di conseguenza l'Iran mette fuori uso le basi americane non collaborative in Kuwait, nel Golfo Persico occidentale".

"In seguito alle azioni ostili degli Stati Uniti nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e sull'isola di Qeshm - scrive ancora la Irib su X - le basi americane in Kuwait sono state colpite". In un ulteriore post, la Irib mostra quello che sostiene essere "un missile di difesa statunitense in Kuwait, dopo aver fallito nell'intercettare i missili lanciati, precipitato in una zona non militare".

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