Nuova escalation nel Golfo: nella notte Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi tra lo Stretto di Hormuz, il Kuwait e il Bahrain.
Il Centcom afferma che i missili iraniani sono stati abbattuti o non hanno raggiunto i bersagli, mentre Washington ha colpito una stazione militare a Qeshm. Teheran parla di rappresaglia dopo il raid Usa contro una petroliera diretta all’isola di Kharg. Sullo sfondo, il nodo dei colloqui per estendere il cessate il fuoco.Trump, con Netanyahu siamo allineati sulla questione libanese
"I miei rapporti con Netanyahu sono ottimi, è una brava persona. Sulla questione libanese siamo allineati". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in una telefonata al corrispondente dell'emittente israeliana Channel 11 a Washington.
Netanyahu contro i leader europei, non hanno il fegato per combattere i barbari
Benjamin Netanyahu si è scagliato contro i leader europei, come il presidente francese Emmanuel Macron, che hanno criticato le azioni militari di Israele. "Il modo in cui i leader europei assecondano le minoranze islamiche radicali nei propri Paesi è vergognoso", ha affermato in un'intervista a Cnbc. "Sanno che stiamo proteggendo anche loro, ma non hanno il fegato di alzarsi in piedi e schierarsi dalla parte giusta, quella che salverà la nostra civiltà contro questi barbari", ha aggiunto.
Netanyahu, con Trump sintonia su temi principali, a volte disaccordi tattici
Benjamin Netanyahu ha minimizzato le divergenze con il presidente americano, Donald Trump - che oggi ha confermato di aver dato del "fottutamente pazzo" al primo ministro israeliano per gli attacchi sul Libano - sulla gestione del dossier iraniano, affermando che i due leader sono d'accordo "sulle questioni principali". Intervistato dalla Cnbc a Gerusalemme, Netanyahu ha riconosciuto l'esistenza di differenze di vedute in alcune occasioni con Trump, ma ha sottolineato la solidità del rapporto tra i due. "A volte, come nelle migliori famiglie, abbiamo divergenze tattiche. Troviamo sempre il modo di risolverle", ha dichiarato. Alla domanda sulle parole usate da Trump nei suoi confronti, il primo ministro israeliano ha risposto con tono distensivo, senza entrare nei dettagli e sottolineando che i due possono "essere in disaccordo al mattino e avere un'azione comune nel pomeriggio". Netanyahu ha quindi ribadito che Israele e Stati Uniti condividono gli stessi obiettivi strategici nei confronti della Repubblica islamica.
Rubio, obiettivo guerra era distruggere scudo che proteggeva programma nucleare
L'obiettivo della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran era smantellare uno "scudo" di armi convenzionali che Teheran utilizzava per proteggere il proprio programma nucleare da eventuali attacchi. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un'audizione davanti alla commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti. Questo scudeo, ha precisato, comprendeva missili, droni e la marina iraniana.Rubio ha inoltre affermato che un cambio di regime in Iran non costituiva un obiettivo della guerra. In un video messaggio pubblicato il primo giorno del conflitto, il presidente Trump aveva invece dichiarato che il cambio di regime costituiva un obiettivo, incoraggiando i cittadini iraniani a rovesciare il governo all'indomani della prima ondata di attacchi.
Rubio, Khamenei è vivo e sempre più attivo
Mojtaba Khamenei è vivo e "sempre più attivo". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla commissione esteri della Camera precisando tuttavia che tutte le comunicazioni tra gli Stati Uniti e il leader dell'Iran "sono avvenute in forma scritta e tramite intermediari".
Kuwait, l'attacco dell'Iran ha provocato almeno 63 feriti
Il portavoce del ministero della Salute del Kuwait, Abdullah al-Sanad, ha dichiarato che l'attacco iraniano nel Paese ha provocato almeno 63 feriti, "accolti e distribuiti tra gli ospedali", aggiungendo che "tra questi vi sono casi gravi con ferite alla testa, emorragie cerebrali, amputazioni e lesioni causate dalle esplosioni". Le Guardie Rivoluzionarie hanno rivendicato il raid, confermando di aver colpito con missili e droni, "in risposta all'aggressione Usa", la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait e il quartier generale della United States Fifth Fleet in Bahrain.
Trump: "Negoziati con Iran evolvono rapidamente, Khamenei coinvolto"
Donal Trump, in un'intervista esclusiva a Pod Force One con Miranda Devine del Washington Post, ha affermato di credere che la guida suprema Mojtaba Khamenei sia "assolutamente coinvolto" nel processo decisionale su come porre fine alla guerra e che gli iraniani "nutrono grande rispetto per lui". Trump conferma il suo ottimismo sui negoziati, affermando che i colloqui con l'Iran si stanno "evolvendo rapidamente" e che "non avremo un'arma nucleare e accadranno molte altre cose positive"
Trump: "Probabilmente prima o poi incontrerò Khamenei"
"Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti. Mi piacerebbe incontrare lui, e probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come si evolveranno le cose". Così Donald Trump in un'intervista esclusiva al New York Post.
Kuwait annuncia riapertura parziale aeroporto dopo attacco
Il Kuwait ha annunciato la riapertura parziale del suo aeroporto internazionale dopo l'attacco iraniano che ha colpito un terminal causando la morte di una persona. Le autorità dell'aviazione civile hanno dichiarato che l'aeroporto ha riaperto parzialmente, con i voli di Kuwait Airways ripresi da un terminal diverso da quello colpito. I media di Stato hanno riferito che la Kuwait Airways aveva sospeso le operazioni.
Kuwait, 1 morto e diversi feriti in attacco ad aeroporto
E' di un morto e diversi feriti il bilancio dell'attacco con droni e missili contro un terminal dell'aeroporto internazionale del Kuwait. Lo ha riferito il Ministero degli Esteri kuwaitiano, condannando i ripetuti attacchi iraniani contro infrastrutture civili e strategiche del Paese. Il ministero ha denunciato su X i "brutali e continui attacchi" condotti con missili balistici e droni, che avrebbero colpito anche sedi diplomatiche e provocato danni a strutture vitali. Il Kuwait ha inoltre rivendicato il proprio "diritto pieno e intrinseco" a rispondere alla "ripetuta aggressione iraniana".
Consigliere Khamenei, raffica di missili e droni se Usa attaccano
"Né nei negoziati né nel processo di cessate il fuoco permetteremo agli Stati Uniti di oltrepassare i limiti. La risposta a ogni colpo sparato e a ogni aggressione sarà una raffica di missili e droni. La storia non tornerà indietro e l'aggressore sarà punito senza indugio". Lo scrive su X Mohsen Rezaee, consigliere della Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei.
Teheran accusa Kuwait e Bahrain: "hanno responsabilità diretta in attacchi Usa"
L'Iran ha condannato i recenti attacchi statunitensi contro l'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, sostenendo che rappresentano una violazione degli accordi di cessate il fuoco e del diritto internazionale. In una nota, il Ministero degli Esteri di Teheran ha inoltre attribuito a Kuwait e Bahrein una "responsabilità diretta e chiara" negli attacchi, accusando i due Paesi di aver consentito l'utilizzo del proprio territorio e delle proprie basi militari per sostenere le operazioni degli Stati Uniti contro l'Iran.
Beirut, 10 uccisi nei raid odierni, in 12 ore 17 vittime
Almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore in una serie di attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo riferiscono il ministero della Salute e media locali. Dal canto suo, Hezbollah ha rivendicato 13 attacchi contro le forze israeliane di occupazione nel sud del Libano. Secondo il ministero di Beirut, nella notte sette persone sono state uccise e altre 48 ferite in vari attacchi. Da stamani il bilancio si è aggravato con almeno altri dieci uccisi.
Secondo il ministero di Beirut, nella notte sette persone sono state uccise e altre 48 ferite in vari attacchi: due persone sono morte in un bombardamento contro Deir Qanun Ras al Ain, nel distretto di Tiro, mentre altri raid hanno colpito Majdel Selm, Deir Qanun an Nahr e l'area compresa tra Haddatha e Rashaf. A Burj ash Shamali, nei pressi di Tiro, si registrano due uccisi, tra cui un bambino, e 32 feriti. A Ebba, nel distretto di Nabatiye, tre persone sono state uccise e altre cinque ferite. Tra gli episodi più gravi figura il bombardamento dell'ospedale di Tebnin, nel distretto di Bint Jbeil, che ha causato undici feriti tra personale sanitario e pazienti e ingenti danni alla struttura. Da stamani il bilancio si è aggravato con almeno altri dieci uccisi. Tra le vittime figurano un soccorritore ucciso ad Arabsalim, quattro lavoratori agricoli siriani colpiti nella zona di Hosh lungo la strada di Mayadin, altri due lavoratori palestinesi uccisi sulla strada di Maamura e due persone estratte dalle macerie dopo un raid israeliano sulla strada tra Siddiqin e Qana. Un'altra persona è stata uccisa in un attacco contro un veicolo a Tebnin. Raid e attacchi con droni hanno inoltre colpito Bazuriye, Qana, Arzun, Srifa, Kfartebnit, Deir Zahrani, Tebnin e Khiam. Le forze israeliane hanno inoltre proseguito con demolizioni sistematiche degli edifici a Debbin, Blat e Khiam, tutte località investite dall'avanzata terrestre nemica nell'estremo sud del Libano.
Emirati: "Stati Golfo adottino posizione ferma e coesa su attacchi in Kuwait"
Gli Stati del Golfo devono adottare una posizione "ferma, unita e coesa" di fronte ai recenti attacchi contro Kuwait e Bahrain attribuiti all'Iran. Lo ha dichiarato su X il consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash. "Alla luce delle ripetute aggressioni dell'Iran contro i fraterni Stati del Kuwait e del Bahrein, è indispensabile una posizione del Golfo ferma, unita e coesa - ha affermato Gargash, sottolineando che - nessuno Stato del Consiglio di Cooperazione del Golfo dovrebbe essere lasciato ad affrontare da solo questi attacchi". Secondo il consigliere emiratino, la sicurezza dei Paesi del Ccg è strettamente interconnessa e le aggressioni "non colpiscono un solo Paese, ma tutti noi".
Teheran: "Dopo attacchi, Araghchi ha avuto colloqui con 6 omologhi"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici con i ministri degli Esteri di Francia, Turchia, Qatar, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita. Lo ha riferito il Ministero degli Esteri iraniano in un post su X. Il colloquio con il Pakistan ha incluso anche il generale Asim Munir, capo di stato maggiore dell'esercito del paese. Le conversazioni avvengono dopo la serie di attacchi missilistici e con droni da parte dell'Iran che hanno preso di mira il Kuwait e il Bahrain. Teheran afferma che gli attacchi sono stati in risposta all'"aggressione statunitense".
Bahrein: "Intercettati tre missili e droni, da Iran approccio ostile sistematico"
Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha annunciato l'intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l'Iran di proseguire il suo "approccio ostile sistematico" prendendo di mira obiettivi civili nel Regno. Lo scrive Kuna, l'agenzia nazionale del Kuwait, su X.
Esercito Kuwait: "Sistemi difesa aerea operativi per intercettare missili e droni"
L'esercito kuwaitiano ha annunciato che i sistemi di difesa aerea sono operativi per intercettare missili e droni sul territorio nazionale. Secondo il comunicato militare, "i rumori di esplosioni nella zona sono dovuti alle intercettazioni". Non sono stati segnalati colpi a segno.
Teheran, Usa capiscono linguaggio missili meglio di diplomazia
"Gli americani hanno dimostrato di capire meglio il linguaggio dei missili che quello dei diplomatici". Lo scrive su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione sicurezza nazionale e politica estera del Parlamento iraniano. "I ragazzi della Marina e delle Forze Aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche sono davvero infuriati", ha aggiunto.
Media, attacco iraniano danneggia l'aeroporto del Kuwait e provoca feriti
Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza nel suo aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall'autorità per l'aviazione civile del Paese. Lo scrive Iran International. Le autorità hanno affermato che l'attacco ha causato gravi danni a diverse strutture aeroportuali e ha provocato feriti. I voli sono stati sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi fino a nuovo avviso.
Libano: media, artiglieria Israele attacca Blat, nel sud del Paese
L'artiglieria di Israele ha preso di mira la città di Blat, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. Lo riferisce Al-Jazeera, aggiungendo che poco fa si è udita una forte esplosione nella vicina città di Dibbine, sempre nel sud del Libano.
Iran: attaccchi reciproci nella notte, raid Usa su Qeshm, Teheran contro Kuwait e Bahrain
Attacchi reciproci nella notte fra Iran e Stati Uniti. L'Iran, secondo quanto riferito dall'esercito Usa, ha lanciato missili contro Kuwait e Bahrain, che secondo gli Usa sono stati abbattuti o non hanno raggiunto il bersaglio, mentre Washington dal canto suo ha lanciato attacchi contro una stazione di controllo militare terrestre iraniana sull'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Secondo la versione fornita dal Centcom Usa, i due missili lanciati da Teheran contro il Kuwait si sono disintegrati in volo, mentre le forze di Usa e Bahrain hanno intercettato i missili diretti verso questo Paese. I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di aver preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein e un altro Paese nel loro attacco, senza nominare il Kuwait. Secondo quanto riferito dai Pasdaran, l'Iran ha lanciato l'attacco in risposta al lancio da parte degli Stati Uniti di un missile nella sala macchine di una petroliera, battente bandiera del Botswana, che cercava di raggiungere l'Iran nonostante il blocco statunitense. "Avevamo già avvertito che in caso di aggressione la risposta sarebbe stata diversa e più severa, e abbiamo agito di conseguenza", ha dichiarato la Guardia rivoluzionaria nel suo comunicato.
A proposito della petroliera, la versione fornita dal Comando centrale Usa Centcom è che le forze Usa hanno applicato "misure di blocco contro la M/T Lexie, battente bandiera del Botswana, mentre transitava in acque internazionali verso l’isola di Kharg" e "un velivolo Usa ha neutralizzato l'imbarcazione lanciando un missile Hellfire nella sala macchine della nave" dopo che "l’equipaggio della nave ha ignorato ripetuti avvertimenti, non ottemperando alle direttive delle forze statunitensi più volte nell’arco di 24 ore". Gli Usa hanno inoltre smentito la versione dei Pasdaran secondo cui avrebbero colpito con missili e droni il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e una base americana nella regione: è "falso", ha scritto il Centcom, aggiungendo che "tutti gli attacchi iraniani contro le forze americane sono falliti".
Gli attacchi sono avvenuti dopo che l'Iran, secondo quanto riportato da due agenzie di stampa iraniane, ha interrotto le comunicazioni con i mediatori sull'estensione del cessate il fuoco nella guerra con gli Stati Uniti e Israele. Il presidente Usa Donald Trump ha contestato l'affermazione e ha dichiarato che i colloqui stanno proseguendo. Le notizie delle agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim, entrambe ritenute vicine ai Pasdaran, sono arrivate mentre le tensioni si inasprivano nella guerra di Israele in Libano contro Hezbollah, milizia sostenuta dall'Iran. I conflitti sono diventati sempre più intrecciati, poiché l’Iran insiste che qualsiasi potenziale tregua nella guerra in Iran debba anche porre fine ai combattimenti in Libano. Israele e gli Stati Uniti sostengono invece che i combattimenti in Libano siano separati dai negoziati sulla guerra in Iran.
Media Iran: "Esplosioni in Iraq, sirene in Arabia Saudita"
La tv di Stato iraniana Irib afferma che sarebbero state sentite "multiple esplosioni" a Erbil, in Iraq. Sempre secondo Irib anche in Arabia Saudita sarebbero suonate le sirene degli allarmi aerei.
Rappresaglia Iran: "Missili e droni contro il Kuwait"
"Le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici". A comunicarlo, su X, l'esercito del Kuwait. La tv di Stato iraniana Irib sembra affermare che si tratti di una rappresaglia: ripostando un contenuto del CentCom a proposito di una "nave non collaborativa" messa fuori uso, scrive: "Di conseguenza l'Iran mette fuori uso le basi americane non collaborative in Kuwait, nel Golfo Persico occidentale".
"In seguito alle azioni ostili degli Stati Uniti nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e sull'isola di Qeshm - scrive ancora la Irib su X - le basi americane in Kuwait sono state colpite". In un ulteriore post, la Irib mostra quello che sostiene essere "un missile di difesa statunitense in Kuwait, dopo aver fallito nell'intercettare i missili lanciati, precipitato in una zona non militare".