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Guerra

Un’altra notte di fuoco tra Russia e Ucraina: 12 morti e 39 feriti nell’attacco con droni sferrato da Kiev

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Mosca ha colpito Odessa e Sumy, mentre Kiev ha lanciato una delle più imponenti offensive di droni

Notte di fuoco in Ucraina: pioggia di missili russi su Kiev

Una notte di attacchi incrociati, con missili e droni che hanno colpito sia l’Ucraina sia la Russia. Mentre Mosca tornava a bombardare Odessa e Sumy, Kiev conduceva una vasta offensiva con droni contro il territorio russo, spingendosi fino al Tatarstan. Secondo il ministero della Difesa russo, durante la notte i sistemi di difesa aerea avrebbero intercettato e distrutto 456 droni ucraini, ma ci sono state diverse perdite. Per ora il bilancio è di 12 morti e 39 feriti.

L’offensiva ha interessato Nizhnekamsk, città industriale della Repubblica del Tatarstan situata a circa 1.600 chilometri dal confine ucraino. Secondo i media locali, una raffineria di petrolio è stata colpita dalle forze ucraine. Filmati pubblicati sui social mostrano droni sorvolare la città durante l’attacco. Le autorità russe hanno parlato di un’offensiva “massiccia” e hanno riferito che sono stati presi di mira siti industriali e civili. È stata inoltre confermata la presenza di vittime, anche se nelle prime ore successive all’attacco non è stato fornito un bilancio complessivo preciso.

Un’altra vittima è stata segnalata nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Secondo le autorità locali, una donna è morta dopo che un drone ha colpito un’abitazione nella città di Novaya Tavoljanka.

Kiev ha colpito quindi anche i territori occupati dalla Russia. A Simferopol, in Crimea, alcune zone della città sono rimaste temporaneamente senza corrente elettrica dopo che durante un attacco di droni sono state udite esplosioni. Nel Donetsk occupato sono state prese di mira infrastrutture energetiche, mentre a Makiivka è divampato un incendio in un centro commerciale.

La Russia invece ha colpito Odessa attraverso un raid missilistico, distruggendo parzialmente diversi edifici e provocando incendi. Secondo il governatore di Odessa, Oleh Kiper, almeno 14 persone sono rimaste ferite. Undici sono state ricoverate in ospedale e una di loro si trova in gravi condizioni.

Pesante anche il bilancio a Sumy, nel nord-est dell’Ucraina. Dopo le prime informazioni che parlavano di cinque feriti, le autorità locali hanno aggiornato il numero a 14. Nessuno sarebbe in gravi condizioni e la maggior parte delle persone coinvolte avrebbe riportato lesioni lievi.

La nuova notte di bombardamenti conferma una fase del conflitto nella quale gli attacchi si spingono sempre più lontano dalla linea del fronte. La Russia continua a utilizzare missili e droni contro città e infrastrutture ucraine, mentre Kiev ha progressivamente ampliato il raggio delle proprie operazioni sul territorio russo, prendendo di mira in particolare infrastrutture petrolifere, industriali ed energetiche. Il raid contro Nizhnekamsk assume particolare rilievo proprio per la distanza dal confine ucraino. Il Tatarstan ospita alcuni dei più importanti impianti petroliferi e petrolchimici della Russia e l’attacco dimostra ancora una volta la capacità ucraina di raggiungere obiettivi situati a oltre mille chilometri dal fronte.

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