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“Con noi mai la patrimoniale. Il partito? Qui centinaia di persone”. Salvini rinsalda la Lega a Pinzolo

Il segretario del Carroccio da Pinzolo sgonfia le critiche dentro e fuori il partito e parla di Vannacci: “Propone quel che la Lega sta già facendo”

Il ministro Matteo Salvini a Pinzolo alla festa della Lega, 22 agosto 2026 ANSA / Jacopo Valenti

Successo di pubblico in piazza Careri a Pinzolo, in Trentino, per la tradizionale festa estiva della Lega, in cui è presente anche lo stato maggiore del partito in Trentino. Manca però dopo 17 anni il governatore, Maurizio Fugatti, che ha dato forfait “per motivi personali”. Giustificazione ribadita a più riprese dal segretario del partito in Trentino, Diego Binelli, che ieri ha accompagnato Fugatti a una “cordiale colazione” con Matteo Salvini. Un’assenza che fa rumore soprattutto per il momento critico che sta attraversando il partito.

“Non abbiamo paura di niente e di nessuno, Dio conservi a lungo gli attuali leader dei partiti di sinistra, perché con questa sinistra siamo condannati a vincere per i prossimi dieci anni”, ha detto Salvini nel corso dell’intervista. Sulle presunte difficoltà e divisioni nella Lega, ha proseguito Salvini, “mi piacerebbe dire che, come in tutta Italia, avere qui centinaia di persone sedute e in piedi è la migliore risposta a qualche giornalista distratto”. Il ministro dei Trasporti ha spiegato di occupare le sue “giornate con impegno e con ascolto, sono disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci rispetto a 30 anni fa, quando il problema era a Roma, avevamo una moneta diversa in tasca e un’Unione europea diversa, oggi le leggi passano da Bruxelles, spesso con interventi suicidi nei confronti delle imprese e dei lavoratori europei che stanno avvantaggiando solo la Cina”.

SALVINI A PINZOLO, NORDISTI DELLA LEGA ASPETTANO RISPOSTA Il premier Matteo Salvini arriva in piazza a Pinzolo per la festa della Lega, 22 agosto 2025 ANSA / Jacopo Valenti (Jacopo Valenti/ANSA)

Se qualcuno, ha proseguito, “pensa che ci dobbiamo occupare solo di Milano e della Lombardia, assolutamente no, perché il problema è a Bruxelles”. L’intenzione di Salvini, ha specificato il ministro, “è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano”. Noi, ha aggiunto, “abbiamo il record storico di investimenti nel Nord, abbiamo l’autonomia e il federalismo fiscale per cui è nata la Lega, governiamo tutte le regioni del Nord, abbiamo cinque ministri del Nord, se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco e’ un bene per la Lega e per l’Italia”.

Entrando nel merito del programma della Lega e dei suoi obiettivi, Salvini ha spiegato che la “risposta della sinistra ai problemi economici degli italiani è la patrimoniale, la tassa sui ricchi. Piccolo problema: a sinistra intendono per ricchi anche quelli che hanno una casa di proprietà. Fino a quando c’è la Lega al governo non verrà mai approvata nessuna patrimoniale”. Per quanto riguarda le banche, ha proseguito, “negli ultimi 3 anni solo le prime due banche italiane, che in questi giorni fanno scalate a Siena, in Germania e a Milano, hanno fatto utili per 54 miliardi di euro. I primi sei mesi hanno fatto utili per 11 miliardi. Qual è la differenza tra questa impresa e le vostre? Che questi utili derivano dalla differenza tra interessi passivi e attivi, cioè fra i soldi che la banca vi dà sul denaro che avete sul conto, cioè zero, e gli interessi. Sono capace di fare impresa anch’io così”.

Chiedere indietro una piccola parte di utili, ha detto ancora il ministro, “per reinvestirli in pensioni, lavoro e sicurezza sia una cosa giusta da fare e questo proporremo. Io penso ad un ragionamento non punitivo Sono bravo anch’io a fare utili licenziando e chiudendo filiali”. Vogliamo “lasciare la possibilità di andare in pensione tre anni prima del previsto rispetto alla Legge Fornero, superare i 67 anni di quella legge. Servono soldi, certo. Grazie alla Lega 2 milioni di Italiani pagano il 15% tasse, vogliamo portare la soglia da 85.000 euro a 100.000 euro come soglia di fatturato per lavoratori autonomi. E se l’Europa non lo permette chiederemo agli alleati di farlo ugualmente”. Il ministro ha poi richiamato l’intervento fiscale sulle banche in Spagna, spiegando che “lo Stato ha incassato cinque miliardi e le banche hanno fatto utili miliardari. Se le due principali banche italiane, invece di 22 miliardi, guadagneranno 20 miliardi non muore nessuno, visto che una parte dei maxi profitti li hanno fatti tagliando personale e chiudendo sportelli bancari”, aggiungendo che bisogna “avere coraggio, i soldi si vanno a chiedere dove ci sono non a persone che hanno la casa di proprietà”.

Impossibile poi non parlare del tema dei migranti in questa estate in cui il tema è fondamentale tra Ceuta, la sospensione di Schengen e i dublinanti e a tal proposito ha sottolineato che “la Germania non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato regolare finché ci sono le navi delle Ong che scaricano migliaia di clandestini in Italia. Prima risolva il suo problema con le navi a cui concede la bandiera”. E poi, a proposito del programma di Roberto Vannacci sottolinea che il leader di Futuro Nazionale “propone quel che la Lega sta già facendo: io per bloccare i confini ho rischiato anni di galera e milioni di euro di risarcimenti e prima di ascoltare qualcuno su sicurezza e immigrazione lo voglio vedere alla prova dei fatti”. Sull’ipotesi di Vannacci in coalizione, Salvini ha “provocato” il generale: “Decida lui se vuole mettersi all’opposizione per i prossimi cinque anni con la Schlein o con Conte e continuare a votare contro, oppure se vuole darci una mano, decida lui...”. Se Vannacci vuole entrare nel centrodestra “deve decidere lui se ogni settimana attacca il governo e vota contro” provvedimenti sulla casa, sulla sicurezza sugli esteri. “Liberissimo di votare con la Schlein, ma non è che puoi votare per un anno con il Pd e poi dire ‘ho scherzato’”.

Quindi, il ministro dei Trasporti ha parlato anche dell’Islam politico e dei suoi rischi, perché questo “sarà il problema per i nostri figli per i prossimi 50 anni. Non possiamo aprire le porte di casa nostra chi usa la sua religione per cancellare i nostri diritti e le nostre libertà”. Ha poi precisato: “Non sono islamofobo. Omofobo vuol dire che hai paura. A me non interessa se sei eterosessuale, omosessuale, transessuale, polisessuale. Ognuno a casa sua fa quello che vuole. Per quello che riguarda l’omosessualità l’unico paletto che metto riguarda l’adozione dei figli. Per quello che mi riguarda i figli che vengono al mondo sono la mamma e il papà”. Fortunatamente, ha proseguito, “non tutti gli islamici sono dei pericolosi delinquenti, altrimenti in Italia ne abbiamo due milioni e mezzo e saremmo messi male. Ma visto che secondo le ricerche il 10% è radicalizzato, ma fai che fosse anche solo l’1%. In Europa sono 40 milioni. L’1% di 40 milioni sono 400.000 potenziali delinquenti. Ecco, quindi io dico venga avanti chi è per bene, ma se devo scegliere metto dei paletti. Privilegiamo l’immigrazione da paesi culturalmente e religiosamente più vicini a noi, da paesi cristiani e cattolici che sono cresciuti con le nostre croci perché altrimenti fra un po’ qualcuno verrà a dirci ‘tira giù le croci dall’Adamello’”.

Sulla politica estera europea, Salvini ha dichiarato di non vedere l’ora “di tornare a dialogare con tutti i Paesi in conflitto, a guerra finita tra Russia e Ucraina ci sono possibilita’”, perché “la Russia ha sbagliato e ha bombardato, ma dopo che Putin e Zelensky hanno firmato la pace dobbiamo tornare a parlare con la Russia e non consegnarla alla Cina”. Ma, ha precisato, “non parlo di Macron. Nel 2027, che sarà un anno importante perché si vota in Italia, in Spagna, in Polonia e in Francia, mi auguro che a parlare di pace a costruire la pace non sia più il signor Macron ma sia l’amica Marine Le Pen. Avremo qualche problema in meno”.

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