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I vessilli dei terroristi islamici sventolano a Montecitorio. L’oltraggio mentre la Camera discute il ddl Antisemitismo

Mentre nell’Aula arriva la discussione sulle linee generali del ddl sull’antisemitismo, in piazza va in scena il nuovo presidio organizzato per chiedere al Parlamento di fermare il provvedimento

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Dentro Montecitorio si discute la legge contro l’antisemitismo. Fuori, a pochi metri dall’ingresso della Camera, sventolano i vessilli di Hezbollah, delle Brigate Ezzedin al-Qassam di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese. È il paradosso della giornata romana del 2 ottobre: mentre nell’Aula della Camera arriva la discussione sulle linee generali del ddl sull’antisemitismo, in piazza va in scena il nuovo presidio organizzato per chiedere al Parlamento di fermare il provvedimento. Una mobilitazione convocata dalle 14 alle 16 e promossa dalla solita rete di oltre 250 realtà contrarie al ddl, che contestano anche l’adozione della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA fingendo che ci siano conseguenze sulla libertà di espressione e sulla possibilità di criticare Israele. Tra le realtà indicate dagli organizzatori figurano Amnesty International, BDS Italia, Arci, sindacati, FNSI, Rete #NoBavaglio, movimenti pro Palestina e altre associazioni.

Chiedono la pace issando simboli riconducibili alle organizzazioni armate: il simbolo di Hezbollah è uno dei più evidenti. Un drappo giallo, emblema verde e il caratteristico braccio che impugna un fucile d’assalto. Poi quello delle Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare di Hamas: sono visibili la Cupola della Roccia dorata, un miliziano con kefiah, un fucile disposto diagonalmente e un vessillo verde. Poi c’è la Jihad Islamica Palestinese. In una delle immagini compare un drappo nero con emblema circolare bianco, pugno giallo e parte della scritta araba “Movimento del Jihad”.

A completare il quadro ci sono proprio i colori di Teheran. Il presidio era stato convocato espressamente in occasione dell’arrivo del provvedimento nell’Aula della Camera. Oggi, infatti, l’ordine del giorno di Montecitorio prevedeva la discussione sulle linee generali della proposta di legge già approvata dal Senato, che introduce disposizioni per il contrasto a un antisemitismo che è purtroppo sempre più dilagante.

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