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Conte attacca il Giornale su Alpa e Grillo. Ecco la prova che lo smentisce

Il leader dei 5S respinge la ricostruzione secondo cui dietro la faida che ha cacciato il guru c'è il suo mentore. Ma siamo in grado di confermare quanto riportato e di ricostruire non solo le dichiarazioni attribuibili a Guido Alpa ma anche l'identità del suo interlocutore. Domani in esclusiva tutte le carte

Conte attacca il Giornale su Alpa e Grillo. Ecco la prova che lo smentisce
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«Oggi su “Il Giornale” Felice Manti firma un retroscena dal titolo “Conte e Alpa tramavano per togliere M5S a Grillo”. Ignoro volutamente le arbitrarie e fantasiose ricostruzioni che sono disseminate nell’articolo. Ma sul punto che riguarda Guido Alpa avverto l’obbligo morale di intervenire per difendere la reputazione di chi non c’è piu e non può difendersi». L’ex premier Giuseppe Conte scrive una nota scocciata contro il Giornale, che citando una fonte giudiziaria ha rivelato il ruolo del suo mentore nell’organizzazione embrionale del partito di Conte che poi porterà allo scippo del Movimento cinque stelle a Beppe Grillo, di cui si discuterà nelle aule giudiziarie a luglio.

Ma Conte respinge questa ricostruzione «Guido Alpa non ha mai “tramato” né mai è stato coinvolto in nessuna forma e maniera, in via diretta o indiretta, nelle vicende del Movimento 5 Stelle. È stato un giurista brillante e raffinato, una persona moralmente integra, che ha dato lustro al nostro Paese, anche all’estero», ribadisce il leader M5s. Di Alpa si è parlato come epicentro di potenziali vicende che legano anche Conte ad Arcuri, ai legali Luca di Donna e Gianluca Esposito e l’ex commissario all’Emergenza Covid Domenico Arcuri. Anche qui ipotesi a cui Conte non crede affatto, anzi: «L’unica sua colpa (di Alpa, ndr), agli occhi di certi meschini sguardi, è stata di avere avuto un rapporto di stima e amicizia con il sottoscritto. Questo è bastato per sfogare su di lui accuse e allusioni livide e pretestuose, pur di colpire politicamente me. Il fatto che ancora oggi qualcuno per questo stesso scopo possa inventare storie e far titoli su di lui rispecchia la fragilità professionale di certo giornalismo».

Rispetto alla «fragilità professionale di certo giornalismo» il Giornale decide di rispondere nell’edizione in edicola domani con le carte che ricostruiscono per tabulas l’ingerenza di Alpa nel nuovo partito di Conte.

La prova del retroscena su Conte e Alpa
La prova del retroscena su Conte e Alpa

Secondo un documento in nostro possesso, Alpa al telefono con un interlocutore di cui domani riveleremo l’identità - e per Conte sarà una sorpresa, ma forse no - gli inquirenti che hanno intercettato Alpa al telefono dicono testualmente che con l’avvocato «discutevano sull’operato di tale Giuseppe che, dal prosieguo della conversazione, si comprendeva essere l’ex presidente del Consiglio dei ministri Conte Giuseppe. I due, in particolare, riflettevano su come potessero aiutare Giuseppe nell’organizzazione di un partito».

Come sappiamo, dopo aver lasciato Palazzo Chigi nel 2021 - anno in cui si svolge questa conversazione - Conte inizierà un’Opa ostile sul Movimento cinque stelle, che porterà alla defenestrazione del comico Beppe Grillo che di questo partito è stato il fondatore. Il documento è allegato all’articolo e verrà pubblicato integralmente domani, assieme alla trascrizione delle conversazioni tra Alpa e il suo interlocutore.

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