Un fronte trasversale di parlamentari ha rivolto oggi un appello alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere il ritiro del DDL Caccia (AS 1552). Le firmatarie, esponenti di diverse forze politiche, chiedono alla Premier un atto di responsabilità per fermare una riforma che minaccia la biodiversità, la sicurezza dei cittadini e la legalità. L’appello sottolinea come il provvedimento sia stato duramente criticato dalla Commissione Europea e dal Consiglio d’Europa per il rischio di violazione delle direttive internazionali. Le parlamentari richiamano inoltre le parole di Papa Leone XIV, che ha definito la questione di "grande rilevanza sociale e morale", e il magistero di Papa Francesco sulla cura della 'casa comunè.
“La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato che la scienza chiede di tutelare - conclude l’appello -. Chiediamo alla Presidente Meloni di ascoltare il mondo scientifico che denuncia un arretramento di trent'anni, fermando un provvedimento che mina l'articolo 9 della Costituzione e viola un patrimonio naturale che dobbiamo preservare per tramandarlo alle nuove generazioni”.
Firmano l’appello in ordine alfabetico: Stefania Ascari, Susanna Camusso, Susanna Cherchi, Annalisa Corrado, Rita Dalla Chiesa, Cecilia d’Elia, Eleonora Evi, Aurora Floridia, Chiara Gribaudo, Giovanna Iacono, Beatrice Lorenzin, Simona Malpezzi, Alessandra Moretti, Anna Laura Orrico, Patrizia Prestipino, Enza Rando, Silvia Roggiani, Tatiana Rojc, Anna Rossomando, Debora Serracchiani, Cecilia Strada, Cristina Tajani, Valeria Valente, Francesca Viggiano, Luana Zanella.