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Tre strade a Zampori, Cingolani e Marchelli

“Certamente evocativo è che si sia scelto di dedicare una via a Zampori nel quartiere di Santa Giulia”

"La lezione dei Giochi: lo sport è diritto. Il Comune deve riprendersi gli impianti"

Tre nuove intitolazioni di strade. Si dice soddisfatto il consigliere Alessandro Giungi che è anche Presidente della Commissione Legacy Olimpiadi e Paralimpiadi. «Con grande emozione ho appreso che la Giunta comunale ha dato seguito all’ordine del giorno a mia prima firma, approvato il 12 gennaio 2026, con cui chiedevo che venisse intitolata una via a Giorgio Zampori, il milanese che ha vinto più medaglie d’oro olimpiche nella storia, ben 4.

Certamente evocativo è che si sia scelto di dedicare una via a Zampori nel quartiere di Santa Giulia, sede dell’Arena in cui si sono svolti parte dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026». Zampori, nato nel 1887 e rimasto orfano, fu accolto all’Istituto dei Martinitt. Qui iniziò a praticare la ginnastica, per poi unirsi all’Unione Sportiva milanese. Alle Olimpiadi di Stoccolma, nel 1912, vinse la medaglia d’oro a squadre, alle Olimpiadi di Anversa del 1920 vinse un oro individuale e uno a squadre e, infine, nelle Olimpiadi di Parigi del 1924 vinse il quarto oro olimpico nel concorso a squadre e un bronzo nella specialità delle parallele. Giorgio Zampori è anche stato 5 volte campione mondiale di ginnastica. Anche le altre due intitolazioni sono a Santa Giulia, una è per Angela Maria Guidi Cingolani, madre costituente e prima donna in Italia a ricoprire un incarico ministeriale, la seconda per la sciatrice olimpica Maria Grazia Marchelli. La Cingolani (1896-2001) è stata la prima donna a essere nominata da De Gasperi Sottosegretario di Stato, era il 1951, la carica era per l’artigianato del Ministero per l’Industria e il commercio. Diventata democristiana dopo il fascismo, ha partecipato ai lavori della Costituente per redigere la Costituzione italiana. La Marchelli (1932-2006) è stata sciatrice alpina di alto livello, e in seguito giornalista, nata a Genova e cresciuta a Cortina d’Ampezzo, si fece notare già a 16 anni, a 18 vinse il Campionato italiano continuando poi a collezionare medaglie e partecipazioni ai Giochi invernali. «Con queste tre intitolazioni Santa Giulia accoglie i nomi di una madre costituente e di due grandi protagonisti dello sport italiano, intrecciando memoria civile, cultura e vocazione olimpica in un quartiere che guarda al futuro» ha detto l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

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