“Il cosiddetto ‘campo largo’ (Partito di Oz, PD, AVS, e soprattutto Matteo Renzi, non scordiamolo) critica giustamente il Governo sul nucleare ma poi blocca di fatto le rinnovabili, con il caso emblematico della Sardegna”. L’attacco al M5S di Giuseppe Conte arriva direttamente dal blog di Beppe Grillo per opera di un ex deputato, Marco Bella, che dopo l’esperienza in Parlamento è tornato a svolgere il suo lavoro di ricercatore in Chimica Organica presso Sapienza Università di Roma come Professore Associato.
“Pannelli fotovoltaici e pale eoliche sono brutte?”, scrive Bella. “Le pale eoliche su piattaforma galleggiante in mezzo al mare (25-50 km dalla costa, eolico cosiddetto “offshore”) sfruttano venti molto più costanti e prevedibili e non hanno impatto visivo (se non un puntino all’orizzonte) visto che la terra è rotonda e non piatta” spiega l’esperto. Che, poi, aggiunge: “In Spagna le bollette si sono abbassate NON grazie al nucleare (l’ultimo reattore lo hanno avviato nel lontano 1988) ma proprio grazie allo sviluppo delle rinnovabili negli ultimi anni”.
L’ex deputato, dunque, dopo aver ribadito l’importanza delle rinnovabili per la transizione energetica, punta il dito contro la Sardegna governata dalla pentastellata Alessandra Todde che, secondo Il Sole 24 Ore, è la Regione più indietro da questo punto di vista.”Non è difficile capire perché la Sardegna conduca questa poco invidiabile classifica. Il primo atto della nuova giunta regionale non è stato di occuparsi di lavoro e salute, ma di predisporre una moratoria di 18 mesi contro le ‘pericolossissime’ rinnovabili”, ricorda Bella che, poi, auspica che venga presto abolita la legge regionale “che impedisce l’installazione dei grandi impianti rinnovabili sul 99% del territorio sardo”. L’ex parlamentare si chiede: “che senso ha “tutelare” il 99% del territorio sardo solo dalle rinnovabili?”. E aggiunge: “In quel 99% è possibile costruire strade, tralicci dell’alta tensione, abitazioni, serre, fabbriche di armi e altre attività umane, ma guarda caso no, non installare un ‘pericolosissimo’ campo di pannelli fotovoltaici”. Bella non ha dubbi: “La guerra alle rinnovabili non è solo insensata, ma anche direttamente dannosa per la Sardegna, perché rinunciare alle rinnovabili significa perdere un’opportunità senza precedenti”.
L’ex deputato M5S è un fiume in piena e attacca duramente chi guida l’Isola: “Perché allora bloccare le rinnovabili? Esclusivamente per un miope e abietto calcolo elettorale, al fine di raccattare qualche voto dalle persone con la mente chiusa”, scrive riferendosi evidentemente al presidente Todde.
“Quello che per le destre è la lotta contro i migranti, per le sinistre è la lotta contro le rinnovabili, presuntamente la difesa del territorio’ ma in realtà direttamente togliendo importanti opportunità di lavoro e sviluppo ai cittadini e cittadine delle regioni da loro amministrate”, conclude Bella secondo cui “se si dice di no all’allucinazione nucleare, non si possono poi bloccare le rinnovabili, perché si fa la figura dei cialtroni. Se questa è l’alternativa al governo delle destre, povera Italia!”.