A Pinzolo il ruolo di Salvini non si discute. Il segretario arriva in bicicletta in una piazza piena di gente. Si ferma, fa qualche foto e stringe mani, viene accolto da applausi e saluti. «Siamo leghisti convintissimi e per noi Salvini è meglio di Prodi», dicono quattro militanti arrivati da Bergamo proprio per questo appuntamento. Ma non sono gli unici. Con orgoglio i presenti mostrano i sacchetti con i gadget forniti dagli stand posizionati attorno alla piazza. Segno di un incontro che non lascia nulla al caso.
«Il problema è che il Capitano ha le mani un po’ legate. Se riuscisse a mettere in piedi quello che ha in testa sarebbe una bella cosa», dice con convinzione una militante di Varese. Insomma, qui il segretario non si tocca, e guai a chi prova a farlo. «I malumori li lasciamo dove sono - precisa un gruppo di persone arrivato dal Molise -. Salvini non è solo un grande politico ma anche una bellissima persona, meraviglioso». D’altronde, è un appuntamento molto sentito tra i militanti che partecipano «tutti gli anni».
Ma non ci sono solo leghisti: «Io non sono del partito, sono di centrodestra. Secondo me Salvini non è sostituibile, solo Zaia potrebbe prendere il suo posto, ma solo perché lui può fare tutto», risponde secco uno dei presenti.
Quasi nessuno ha voglia di parlare dei malumori della Lega. I vari governatori del nord non vengono presi in considerazione dai presenti, che sono qui per godersi «questa festa». Soprattutto, non si commenta il governatore lombardo Attilio Fontana. Al segretario, forse, serviva una giornata così: tra la sua gente e in quella che è lui stesso a definire «la mia valle», praticamente è come tornare a casa.
Alcuni dei militanti più anziani hanno scelto di vestirsi con polo o magliette verdi. Si tratta di un simbolo che ricorda il colore del partito, perché «la Lega reggerà», sottolineano gli spettatori. Ma sono comunque felici di indossare la maglietta fornita dall’evento «anche se bianca», scherzano. Le battute non mancano. Mentre il segretario risponde dal palco a una delle domande dalla platea si sente un grido ironico: «Ranucci, Ranucci». E il capo del Carroccio non ci pensa due volte prima di rispondere: «Qua manca solo una persona ed è proprio lui. Penso che in questo periodo abbia ben altro a cui pensare», ridono tutti.
Ma la folla si accende veramente quando si tocca un argomento carissimo alla Lega. Mario Roggero. «Il segretario ha fatto bene a intraprendere questa battaglia». E gridano di gioia quando Salvini ripete che è «follia il fatto che la famiglia debba risarcire i rapinatori».
A giornata finita tutti i presenti si alzano per i selfie con il Capitano. Fino a quando lui non si allontana in sella alla sua bicicletta salutando con la mano. Così, piazza Careri a Pinzolo ha dimostrato dopo 17 anni di esserci per il segretario Salvini. E lo attendono a braccia aperte l’anno prossimo perché, gridano i militanti, «il Capitano è il numero uno».
