L’anticalabrese è «italiano dell’anno»

Dovrebbero cambiare nome al premio. Magari «Anticalabrese dell’anno»; o «Italiano dell’anno Calabria esclusa». Perché il titolo di «Italiano dell’anno» che la Niaf (National italian american foundation, la lobby italoamericana con sede a Washington) darà questa sera, alla presenza del presidente Barack Obama, ad Antonello Venditti (nella foto), sembra fuori luogo. Il cantautore romano, infatti, è da circa un mese l’obiettivo dell’odio di un’intera regione, la Calabria appunto, dopo la diffusione su internet del filmato di un suo concerto in Sicilia in cui dal palco domanda: «Perché Dio ha fatto la Calabria? In Calabria non c’è veramente niente, ma niente che sia niente».
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