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Letteratura

Myrta Merlino e il ricordo di una madre geniale

Al centro della narrazione, come ovvio dal titolo, c’è la madre della giornalista Annamaria Palermo, una delle più brillanti sinologhe dell’Orientale di Napoli

Merlino: "Pantelleria diventa crocevia d'autore"

Myrta Merlino non ha bisogno di presentazioni, come giornalista. Anche nell’ambito dell’editoria ha prodotto un buon numero di saggi, il più recente è

Donne che sfidano la tempesta (Solferino 2021). Ora però, da domani, torna in libreria con un libro molto diverso e molto più personale, sospeso tra il memoir e la saga familiare. Si intitola La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale (La nave di Teseo, pagg. 224, euro 19). Sarà presentato oggi, alle 18 e 30, a Roma (Feltrinelli Largo di Torre Argentina) e mercoledì, alle 18 e 30, a Milano (Mondadori Duomo).

Al centro della narrazione, come ovvio dal titolo, c’è la madre della giornalista Annamaria Palermo (1943 - 2017), una delle più brillanti sinologhe dell’Orientale di Napoli, un’intellettuale che ha attraversato tutte le stagioni del mondo culturale italiano, e non solo, a partire dalla contestazione del 1968. Merlino racconta, a cuore aperto, il rapporto complesso con questa donna: dotata di un talento specialissimo, di una volontà di ferro e capace di muoversi in qualunque contesto, dalle stanzette miserabili della Cina comunista di Mao alla New York scatenata degli anni ’80. Insomma una madre che ha insegnato tanto, ha dato tanto, ma capace anche di una libertà urticante e di scegliere sempre la vita. Già questo renderebbe il memoir un interessante specchio per più di una generazione di donne, che hanno dovuto fare i conti con la libertà, su come la si conquista, e come la si trasmette ai propri figli, che di questa libertà, inevitabilmente, hanno anche sofferto. Il mosaico pazientemente composto da Merlino, compulsando la storia della sua famiglia, è però molto più ampio, un lessico familiare con l’accento napoletano dei quartieri bene e una grammatica complessa che, pur germogliata nei palazzi partenopei, guarda al mondo. Quindi nel libro il lettore potrà trovare: nobili napoletane all’ora del té, Renato Caccioppoli che scrive formule matematiche sulla carta igienica, preti che salvano scugnizzi, latifondi, ville delle meraviglie, comunisti con il cameriere in livrea, il sogno del Maggio francese, la tristezza del Maoismo che uccide ogni libertà, il femminismo, un marito paziente e colto, il peso della morte... Il tutto filtrato dal luccichio degli occhi di una donna geniale che si riflette ancora nel cuore di una figlia.

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