La Moratti: «Voglio andare alla festa del Pd ma prima sentirò cosa ne pensa il premier»

Non ha ancora risposto ufficialmente all’invito, ma la disponibilità del sindaco è chiara: «Voglio partecipare alla festa del Pd». Dipenderà dal tema, non vuole entrare nelle polemiche politiche ma andarci in veste di sindaco, a parlare di temi legati alla città, come quello della sicurezza su cui si è sempre spesa. E la precisazione è d’obbligo: «Ne parlerò prima con Berlusconi». Nessuno sgarro al Pdl. Il centrosinistra chiederà anche al governatore Roberto Formigoni e al presidente della Provincia Guido Podestà di partecipare alla manifestazione organizzata al Palasharp dal 3 al 21 settembre, e per il sindaco ha in mente un incontro a pranzo (come era nella tradizione di Gabriele Albertini). La Moratti accetterà solo dopo un confronto con il partito, viste le polemiche scoppiate alla festa del Pd a Genova («Silvio Berlusconi? Non lo abbiamo invitato perché questa è una festa, non un festino», aveva detto l’organizzatore) e il dietrofront dei ministri a partecipare. Se la situazione sarà chiarita, piena disponibilità a partecipare all’appuntamento, a cui dal 2006 non è mai mancata.
Da settembre (ma i segnali si sono già visti nell’ultimo mese, dalla presa di posizione sulle piscine chiuse a un grave incidente di Atm) Letizia Moratti inaugurerà un rilancio d’immagine, che ribadisca quello che era l’impegno di partenza. «Sarò il sindaco di tutti e vicino alla gente» aveva garantito a inizio del mandato. Buona intenzione che si è scontrata spesso, nei fatti, con i paletti alzati dai partiti di maggioranza e con impegni di respiro internazionale - vedi la battaglia per vincere Expo - poco sentiti da chi fa i conti tutti i giorni con traffico o buche sulle strade.
Si cambia registro, è l’imperativo: maggiore presenza sul territorio e in mezzo alla gente. Più ascolto (vuoi il sondaggio con cui i milanesi potranno dire cosa pensano di Ecopass), e la volontà, condivisa con il prefetto, di trovare finalmente una soluzione definitiva alla questione della preghiera dei musulmani, nonostante il niet della Lega. E su temi concreti come il futuro del ticket e di una moschea per la città, il sindaco cerca il dialogo anche con l’opposizione. Il confronto può partire dalla Festa del Pd. Chissà che non le serva a trovare una sponda, visto che sulla battaglia per Ecopass, l’appoggio del centrosinistra in consiglio comunale potrebbe essere più che mai decisivo.

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