Salvini continua i "casting". E i 5 Stelle perdono pezzi

Il leghista vede altri papabili (ma può risalire Lupi) Bedori verso l'addio, arriverà alla fine un eletto su tre

Salvini continua i "casting". E i 5 Stelle perdono  pezzi

Centrodestra a un bivio, strada politica o civica. Nel primo caso la soluzione risponde al nome di Maurizio Lupi, l'ex ministro sponsorizzato ancora ieri dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi durante una riunione su zoom con i vertici e ministri del partito, dall'altra a uno dei civici che il leader Matteo Salvini ha iniziato a incontrare ieri a Milano. E chissà che alla fine del giro di consultazioni non si convinca a rivedere la regola dei sindaci non politici fissata mesi fa. Il vis à vis con Oscar di Montigny, amministratore delegato di Mediolanum Comunicazione, oltre che genero di Ennio Doris (è sposato con la figlia Sara) è stato caldeggiato dal vicesegretario Giancarlo Giorgetti. I nomi sul tavolo per ora sono quelli di Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia (indagata proprio ieri dalla Procura di Torino per diffamazione, è accusata di aver creato un finto profilo su Facebook per screditare il rivale che le contendeva la presidenza nazionale di Federfarma), il comunicatore Roberto Rasia Dal Polo, l'ex ad di Telecom Riccardo Ruggieri. É caldeggiato soprattutto da Fdi il docente della Bocconi Maurizio Dallocchio. Ipotesi che ancora non convincono del tutto il leader leghista se, come riferiscono fonti di partito, ha incontrato un altro paio di profili tenuti finora coperti, uno dovrebbe essere un chirurgo milanese. Lo scouting insomma continua. Martedì è fissato il prossimo vertice dei big ma non è affatto detto che sia quello definitivo, del resto la partita di Milano è legata a filo doppio con Roma.

Sul fronte 5 Stelle, la consigliera Patrizia Bedori non ha ancora annunciato ufficialmente l'uscita dal gruppo ma poco ci manca. Ieri ha lanciato al Movimento un (ultimo) appello congiunto con il capogruppo di Milano in Comune Basilio Rizzo e il candidato sindaco del gruppo di sinistra Gabriele Mariani, chiedono ai grillini di «unire le forze, creiamo un forte polo autonomo civico, di sinistra e ambientalista», un'intesa tra le forze che contestano le politiche di Beppe Sala. Sembra ormai evidente che altrimenti Bedori seguirà quella strada e sosterrà Mariani. Dopo l'uscita dell'ex grillino Simone Sollazzo, dei tre eletti con il Movimento nel 2016 sembra destinato a resisterà fino alla fine del mandato soltanto Gianluca Corrado, che scarta l'appello sul polo unico: «Non credo che questa ipotesi possa avere un seguito, rispetto le scelte di Patrizia - precisa - ma un conto è avere tanti dubbi sull'appoggio a Sala al primo turno, un altro stringere un'intesa in chiara contrapposizione al Pd con cui governiamo a Roma e con cui c'è un dialogo aperto».

Corrado aspetta di partecipare al prossimo incontro tra l'ex premier Giuseppe Conte e i militanti M5s lombardi per fare le proprie valutazioni e decidere se candidarsi di nuovo in Consiglio comunale o prendere «una pausa dalla politica e vagliare un domani un mio impegno, tenuto conto che il Movimento è la mia casa politica, non la cambio». Immagina che ormai l'ipotesi dell'accordo con Sala al primo turno sia sul viale del tramonto, «credo che andremo con un nostro candidato e al secondo turno, se ci si arriverà, sarebbe coerente valutare un appoggio. Ma la situazione nazionale è fluida quindi oggi nulla è scontato».

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