Il brano dedicato a chi sta combattendo la pandemia in Italia e in Cina

Ecco come è nato Fratelli del mondo, il brano dedicato a chi sta combattendo la pandemia in Italia e in Cina

"Fratelli del mondo" è un caso sinora unico di collaborazione musicale tra Cina e Italia. Il brano - dedicato a tutti i medici e i sanitari impegnati in Cina e Italia nell'emergenza sanitaria - è stato creato e prodotto da China Media Group, con la collaborazione di Radio Italia, ed è stato cantato da Annalisa, Gigi D'alessio, Giusy Ferreri, Marco Masini, Nek e Francesco Sarcina (le Vibrazioni).

Il lancio è avvenuto il giorno di Pasqua, 12 aprile, sia in Cina che in Italia (on line e in Tv in Cina, sulla piattaforma di China Media Group; in Italia sulle piattaforme on line di Radio Italia e IlGiornale.it). Dal 12 al 29 aprile in Cina è stato visto da 196 milioni di telespettatori e ascoltato via radio da 60 milioni; il primo giorno on line in Cina il brano ha totalizzato 6,156 milioni di visualizzazioni. In Italia al 29 aprile ha totalizzato in rete 2,150 milioni di visualizzazioni. Ad Elena Moriggia il merito di aver adattato il testo originale cinese per la versione italiana.

Le parole di Elena Moriggia

È stata una cosa inaspettata. Circa una settimana prima dell’uscita del brano sono stata contattata dal Maestro Bruno Santori che mi ha proposto di collaborare. Ringrazio lui, insieme a RadioItalia, nella persona del presidente Mario Volanti, per la fiducia che mi hanno accordato. Ho scritto il testo tra sabato e domenica in poche ore, nei giorni due successivi sono seguite piccole modifiche di perfezionamento. Io sono nata e vivo a Bergamo. Il primario della Rianimazione e Terapia Intensiva del nostro ospedale Papa Giovanni XXIII, ha dichiarato che Bergamo è stata la “Wuhan d’Italia”. Mi sono trovata quindi nell’epicentro del coronavirus della Lombardia. Nessuno di noi qui, non ha avuto familiari o amici che non siano stati colpiti.

Gli alpini di Bergamo, trecento volontari, i medici di Emergency, hanno costruito un ospedale da campo, oggi preso a modello da molti altri stati nel mondo, in dieci giorni, tutto gratuitamente. Ho bene impresso nella mente l’arrivo degli aiuti a Bergamo da parte della Croce rossa italiana e del team dei medici cinesi, i primi ad arrivare, il 7 Marzo.

Collaborare a "Fratelli del Mondo" è stato per me quindi un modo, in quel momento naturale, di poter esprimere i miei sentimenti e le emozioni legate alla mia terra e al mio popolo. Ma questo sentimento intimo si è rivelato il sentire di tutti noi, senza alcuna differenza di confine, lingua, religione, appartenenza politica. Questa è la magia della musica ed in qualche modo anche dell’amore che ci unisce alle radici della vita stessa. “Quella sono io nel tuo riflesso…. siamo fratelli del mondo… in un grazie c’è la verità”. Il mio grazie per tutti i medici che hanno ed ancora stanno lavorando senza sosta, non ne siamo ancora fuori. Quando dici grazie, significa che hai ricevuto un bene. È il sentimento della gratitudine.

La collaborazione tra popoli è uno scambio di differenze che vanno ad arricchire il nostro patrimonio mondiale. L’arte è libertà ed è ciò che più eleva l’essere umano alla conoscenza ed alla scoperta di se stesso. In fondo la musica è anche matematica e quindi in qualche modo è scienza. Coniuga in sé l’arte, la tecnica, il mistero.

Il mio augurio per Italia e Cina e per tutti i popoli, è che ci si possa riconoscere nel rispetto della propria cultura, nel sentirsi fratelli del mondo e appartenenti ad un’unica autentica comunità (non mi piace definirla razza), quella umana.

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