"Chi è davvero il sultano turco. Che cosa rivelano questi segni sul foglio"

Dopo il caso del "sofagate" emerge sempre di più la personalità del Sultano turco: chi è davvero

"Chi è davvero il sultano turco. Che cosa rivelano questi segni sul foglio"

La firma esprime la predisposizione al sociale e analizza il modo di proporre la propria immagine al mondo. Erdogan sembra, a vederlo, un personaggio comune, mentre la firma conferma che egli sa indossare maschere a seconda della propria convenienza, dimostrando abilità, forza e determinazione (lettera iniziale sproporzionata, ma elegante). Esaminando la firma di un personaggio noto è indispensabile evitare di fare valutazioni soggettive e di lasciarsi condizionare, negativamente o positivamente, da riferimenti ai fatti di cronaca. Tuttavia, in Erdogan emergono forme di narcisismo e note di sadismo (vedi linea che sprofonda verso il basso e i puntini messi in modo inopportuno) che lo portano a un completo dominio sulle persone. Dalla firma del dittatore turco si coglie una grande volontà di potenza e una sfrenata ambizione che lo rendono competitivo e combattivo, oltre che privo di sensibilità: si spiega in questo modo la sgarberia con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

La mancata attenzione verso di lei che potremmo farla rientrare negli atti mancati di Freud, cioè fenomeni psichici che consistono in un errore d'azione: si vorrebbe fare una certa azione e invece se ne fa un'altra opposta. In questo caso lo smaccato antifemminismo turco ha portato il dittatore ad operare un grave errore diplomatico. Le ambizioni del presidente turco non riguardano solo il suo prestigio personale, al quale tiene peraltro in modo particolare, ma anche l’aspetto economico. Infatti, difficilmente egli fa qualcosa se non ha un sicuro ritorno. L’originalità della firma e l’illeggibilità della stessa fanno emergere la contraddizione tra il voler dimostrare di essere potente e, allo stesso tempo, il timore della sconfitta. Infatti, nonostante la sua supponenza dimostra una certa instabilità d’umore segnalata dal riccio con cui conclude la sua firma.

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