Ecco il "Figliuolo" tedesco: Merkel punta su un generale per fermare la quarta ondata

Il generale Carsten Breuer guiderà l'Unità di crisi contro il Covid. Dal 2018 si occupa di coordinare le missioni interne della Bundeswehr

Ecco il "Figliuolo" tedesco: Merkel punta su un generale per fermare la quarta ondata

"Entro l’inizio dell’inverno i tedeschi saranno quasi tutti vaccinati, guariti o morti". Con queste parole il ministro della Salute di Berlino, Jens Spahn, nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme sugli effetti della quarta ondata della pandemia che sta mettendo in ginocchio il Paese.

I casi giornalieri in Germania rimangono sull’ordine dei 30mila, con l'incidenza su sette giorni per 100mila abitanti che questa settimana è cresciuta a 452,4 casi rispetto ai 386,5 della settimana scorsa. Negli ospedali tedeschi, in questi giorni, si discute addirittura dell’introduzione di un triage per far fronte all’emergenza. "Non possiamo più offrire a tutti i pazienti il miglior trattamento possibile che di solito abbiamo a disposizione" e anche i casi "più complicati" potrebbero aspettarsi il "rinvio delle operazioni", avverte il presidente dell’associazione degli ospedali tedeschi (Dkg), Gerald Gass.

Nelle unità di terapia intensiva, ormai, si sta come in trincea. Ed è per questo che i partiti della coalizione "semaforo", Spd, Verdi e Liberali, impegnati in queste settimane nella definizione della nuova squadra di governo, puntano ad affidare ad un alto ufficiale della Bundeswehr la guida dell'Unità di crisi contro il Covid.

Il "Figliuolo" tedesco, come è stato già ribattezzato a casa nostra, si chiama Carsten Breuer e dal 2018 si occupa di coordinare le missioni interne delle forze armate. Guidando il Commando attività territoriali dell’esercito, il generale 56enne si è già misurato con la gestione degli aspetti più problematici della pandemia. Negli ultimi anni, infatti, non si è occupato soltanto di supportare le vittime di catastrofi come alluvioni e tempeste di neve, ma anche di inviare i soldati in ospedali, case di riposo e uffici sanitari pubblici.

Ora i partiti che puntano a sostenere il governo del futuro cancelliere Olaf Scholz puntano su di lui per "bloccare la quarta ondata". Breuer, dice il successore di Angela Merkel, citato dalla Bild, "farà tutto quello che è necessario" per arginare la crescita vertiginosa di contagi e ospedalizzazioni. "Non c'è niente che non possa essere preso in considerazione", ha aggiunto alludendo, con tutta probabilità, all’ipotesi dell’introduzione di un obbligo vaccinale nel Paese, dove la percentuale degli immunizzati non riesce a andare oltre la soglia del 70 per cento.

Breuer è esperto di logistica e prima di occuparsi di questioni interne aveva seguito le missioni dell’esercito tedesco in Afghanistan. Un ufficiale con una lunga esperienza sul campo, insomma, sul quale il nuovo governo punta per imprimere una svolta alla gestione della pandemia. Si tratta di una scelta "eccellente", dice il deputato dei verdi Tobias Lindner, mentre la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann lo definisce "un uomo straordinario con una grande esperienza per questo tipo di situazioni".

La nuova unità di crisi anti-Covid entrerà in funzione a giorni, forse addirittura prima della fine della settimana. Il portavoce del governo ad interim, Steffen Seibert, ha annunciato che Angela Merkel e Olaf Scholz si stanno confrontando sulla questione. Intanto, Karl Lauterbach, esperto di questioni sanitarie dell’Spd, e in lizza per il ministero della Salute, non esita a proporre un nuovo lockdown generalizzato con "chiusura completa di club, bar e discoteche" per alleviare la pressione sugli ospedali.

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