Coronavirus e influenza aviaria: Vietnam in ginocchio

Le autorità hanno annunciato che una comunità di 10mila persone è stata posta in quarantena per contenere la diffusione del coronavirus. Aviaria: abbattuti decine di migliaia di volatili a sud di Hanoi

Da una parte l’ombra del nuovo coronavirus, dall’altra un focolaio di influenza aviaria altamente patogenica H5N6: il Vietnam rischia di dover fare i conti con una doppia emergenza sanitaria senza precedenti.

Le autorità vietnamite hanno annunciato che una comunità di 10mila persone a 40 chilometri dalla capitale del Paese, Hanoi, è stata posta in quarantena per prevenire il rischio di propagazione del Covid-19 diffusosi dalla Cina in tutto il mondo. Stando a quanto riferito da Vn Express la decisione è arrivata dopo la conferma del 16esimo caso di infezione da coronavirus nel Paese.

Una nota del ministero della Salute spiega che “a partire dal 13 febbraio 2020 attueremo con urgenza l'isolamento e la quarantena dell'epidemia nella comune di Son Loi”. Il periodo di quarantena durerà 20 giorni.

I cittadini colpiti dalla misura verranno monitorati da esperti ai checkpoint e riceveranno razioni quotidiane di cibo per poter affrontare le prossime settimane di isolamento. Ricordiamo che 5 dei pazienti infetti confermati sono concentrati proprio nella comune di Son Loi, nella provincia di Vinh Phuc, la quale conta invece 11 casi.

Oltre al coronavirus, come detto, Hanoi è alle prese con l’influenza aviaria H5N6, già individuata in vari allevamenti situati nella parte settentrionale del Vietnam. Il ministero dell’Agricoltura ha fatto sapere che le autorità hanno provveduto ad abbattere decine di migliaia di polli e anatre negli allevamenti di Nghe An, Thanh Hoa e Quang Ninh. Nella sola Thanh Hoa sono stati abbattuti 23mila volatili. Anche in questo caso, l’obiettivo delle autorità è contenere l’infezione.

Le misure di Hanoi

Data la vicinanza del Vietnam alla Cina e i floridi rapporti commerciali tra le due nazioni, il rischio è che il coronavirus possa costringere il governo di Hanoi a fronteggiare una bomba sanitaria al di fuori delle proprie capacità di gestione.

Non a caso il governo locale ha deciso di istituire quattro sottocommissioni per affrontare la minaccia derivante dal virus 2019-n-Cov. Queste si occuperanno di supervisione, trattamento e logistica, sotto la guida dei viceministri della Sanità e di Comunicazione.

Nel frattempo il Vietnam ha bloccato tutti i voli da e per la Cina e ha sospeso i visti per i cittadini cinesi o stranieri che nelle ultime due settimane sono stati in terra cinese. Hanoi ha predisposto piani per la quarantena di centinaia di suoi cittadini di ritorno dal Paese confinante: 950 persone verranno confinate in una caserma militare alle porte di Hanoi mentre altre 900 presso strutture temporanee lungo la frontiera cinese.

Commenti

killkoms

Gio, 13/02/2020 - 15:30

ma la uè vorrebbe far arrivare,in maniera agevolata,il riso vietnamita (il pangasio è già arrivato)!

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 13/02/2020 - 17:37

..azzzz specialità viet : riso al coronavirus!!!