Coronavirus, è boom di contagi in Cina: 14mila in un solo giorno

Sono 1350 le persone decedute per il coronavirus mentre 60mila sono i casi di contagio. Per la virologa Capua l’infezione farà il giro del mondo e colpirà duramente i Paesi più poveri

Coronavirus, è boom di contagi in Cina: 14mila in un solo giorno

Nelle ultime 24 ore si è registrato un forte e preoccupante incremento del numero di persone morte causa del coronavirus.

I decessi, secondo il bilancio fornito dalle autorità cinesi, sono saliti a 1.350 mentre i soggetti colpiti da infezioni sono 60.330, circa 15mila in più rispetto all’ultimo bollettino. Si ipotizza che questo aumento sia dovuto ai nuovi parametri utilizzati per identificare i casi da Covid-19 (il nome ufficiale con cui è identificato il coronavirus,ndr) in quanto ora i conteggi includono anche i "clinicamente diagnosticati": secondo le autorità sanitarie cinesi, ciò consente anche ai pazienti "sospetti" di ricevere le stesse cure di chi è risultato positivo al test.

Nel frattempo, cinque funzionari Hubei, la provincia epicentro dell’epidemia, sono stati licenziati a causa delle violazioni della disciplina del lavoro e del mancato adempimento delle funzioni in seguito allo scoppio del coronavirus: tra questi vi è un funzionario dell'Ufficio culturale e turistico di Wuhan. La Cina nel frattempo ha lanciato un'app per aiutare le persone a sapere se sono entrate in stretto contatto con soggetti potenzialmente infetti. Gli utenti devono solo inserire il loro nome e numero di riconoscimento identificativo che utilizzano comunemente per prendere i mezzi pubblici.

L’epidemia preoccupa anche gli altri Paesi. La città vietnamita di Son Loi, vicino ad Hanoi, che conta circa 10mila abitanti è stata messa in quarantena per timori relativi alla diffusione del coronavirus. Il ministero della Salute del Paese ha spiegato che "stiamo ordinando una quarantena di per 20 giorni perché nella cittadina sono stati segnalati 5 casi di infezione da Covid-19". In Vietnam sono 15 le persone fino ad ora colpite dal virus.

Ma con il passare dei giorni si aggrava sempre più la situazione a bordo della nave Diamond Princess messa in quarantena. Il ministero della salute giapponese ha confermato che altre 44 persone sono risultate contagiate dal coronavirus. I casi accertati sulla nave, dove sono presenti anche 35 italiani, sono così saliti a 218 persone. Il ministro della sanità Katsunobu Kato ha affermato che cinque pazienti ricoverati negli ospedali sono in condizioni gravi. Il governo nipponico ha deciso di consentire ai passeggeri di età superiore agli 80 anni di scendere dalla nave se risultano negativi al test. Secondo il piano di evacuazione, verrà data la priorità ai passeggeri con problemi di salute cronici o che si trovano nelle cabine senza finestre.

Il quadro a livello mondiale però potrebbe aggravarsi. Di questo ne è certa la virologa Ilaria Capua che ospite di Myrta Merlino a L'aria che tira su La7 ha cercato di fare chiarezza sulla situazione attuale e sui possibili sviluppi: "Ogni malattia infettiva ha un periodo di incubazione, durante il quale il soggetto infetto non mostra sintomi. Il contagio certo che avviene anche senza sintomi. Una persona che comincia a starnutire è infetta".

La Capua non ha dubbi: "Il contagio arriverà in Italia". Per questo lancia l’invito alle autorità a muoversi per tempo. "Quest'infezione non andrà via in una settimana e arriverà anche in Italia. Farà il giro del mondo e combinerà guai nei Paesi più poveri, quindi organizziamoci". In previsione di ciò, la virologa ha suggerito “alle aziende che hanno la possibilità di far lavorare i propri dipendenti con il telelavoro, qualora ci fosse un contagio importante. Per piacere comincino a pensarci”.

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