L'opposizione turca: "Golpe? Una messinscena di Erdogan"

Durissima accusa di Deniz Baykal, ex segretario del partito repubblicano Chp e personaggio di spicco della politica turca: "Erdogan ha organizzato il tentativo di golpe per cambiare la Costituzione e realizzare l'anelato presidenzialismo"

L'opposizione turca: "Golpe? Una messinscena di Erdogan"

Carri armati, caccia F16, legge marziale, chiusura dei ponti sul Bosforo (a Istanbul), tv di Stato occupata, social media chiusi. Avevano pensato a tutto i golpisti che hanno tentato di disarcionare Erdogan e il governo turco. Del resto non era una novità per la Turchia moderna fondata da Ataturk, dove l'esercito ha sempre giocato un ruolo decisivo nella "difesa armata" della democrazia e dello stato laico. Il golpe, però, è andato male. Il governo e il presidente sono riusciti a riprendere il controllo della situazione, arrestando oltre 1500 militari e rimuovendo dal loro incarico 5 generali e 29 colonnelli. Il grande regista dell'operazione pare sia stato l'ufficiale Muharrem Kose. Come riporta l'agenzia turca Anadolu, era stato rimosso nel marzo scorso dallo staff dello Stato maggiore turco.

Ma un golpe apparentemente così bene organizzato può fallire dopo poche ore, come se nulla fosse? O meglio, come se fosse un bluff? Ad avanzare il sospetto è Deniz Baykal, ex segretario del partito repubblicano Chp e personaggio di spicco della politica turca, uno dei membri più anziani del parlamento di Ankara. Via Twitter ha lanciato una pesante accusa nei confronti di Erdogan, accusandolo senza mezzi termini di aver organizzato il tentativo di golpe per poter realizzare la riforma della costituzione e attuare il tanto anelato presidenzialismo. Secondo Baykal, infatti, il tentativo di colpo di stato sarebbe il mezzo con cui il presidente vuole ampliare le proprie competenze e acquisire così poteri esecutivi.